Ansia, depressione, ipertensione, salute cagionevole… avresti mai detto che una vita spirituale abbassa drasticamente le problematiche psico-fisiche che sperimenti durante la tua vita, permettendoti di recuperare prima e meglio?
Ma partiamo con ordine, che magari riesco a spiegarti meglio.
Non ho mai avuto dubbi rispetto a un livello di esistenza diverso, più sottile, ‘spirituale’, per così dire.
Ho sempre intuito che c’è qualcosa che va al di là di quello che possiamo sentire e vedere con i sensi, o meglio: che i nostri sensi sono una porta d’accesso, se alleniamo la nostra percezione, per entrare in un mondo immenso, magico, dove possiamo sentirci a casa e in pace, nonostante le difficoltà che attraversano la nostra vita.
Basti pensare a quando ci troviamo di fronte a uno spettacolo della Natura… quando osserviamo un animale che corre selvaggio, un bambino che gioca felice… quando facciamo l’Amore con una persona che amiamo, quando scambiamo uno sguardo con qualcuno con cui siamo profondamente in sintonia.
In tutte queste situazioni, dove il tempo si ferma e lo spazio non ha più confini, stiamo sperimentando la vita a un livello spirituale.
Come vedi, non è per forza qualcosa legato a una religione e a un credo specifico (che comunque sono forme per vivere la spiritualità); intendo invece quel livello esistenziale che opera nel profondo, che ci lega agli altri esseri viventi, attraverso il quale possiamo rispondere a domande come Chi sono, Cosa voglio nella vita, Quali sono i miei talenti, Come posso essere utile attraverso le mie azioni ecc.
Quando vivi la tua vita dando spazio a questa sensibilità, non solo sperimenti una qualità totalmente diversa nelle tue giornate, ma salvaguardi anche il tuo stato di salute. E questo non lo dico io, ma migliaia di studi scientifici che sono stati fatti negli anni (circa 2.000 negli ultimi 10 anni) e che confermano tesi che gli antichi sapienti sapevano già millenni fa: la spiritualità fa bene alla salute.
In che senso? Lo vediamo insieme.
1. Le pratiche ‘spirituali’ rigenerano il cervello.
Piero Barbanti, primario neurologo al San Raffaele di Roma, poco tempo fa spiegava gli effetti benefici che la meditazione e la preghiera hanno a livello fisico e piscologico. Le pratiche spirituali hanno la capacità di mettere il cervello in una condizione di riposo rispetto agli stimoli e alle interferenze esterne, permettendogli di rigenerarsi e di attivare la corteccia pre-frontale, quella parte che è anche preposta all’empatia, al senso di unione e trascendenza.
Quando sei caricato di tensione dalle informazioni che ricevi (come per esempio quelle che ci bombardano oggi sui media e sui social) la meditazione o qualsiasi pratica spirituale in generale ti permette di non esserne toccato o disturbato, facendoti sperimentare uno stato di pace e silenzio interiore.
Questo cosa comporta?
Riduzione di ansia e depressione, degli stati ipertensivi e degli stati che definiamo “stressanti”, aumento delle difese immunitarie, migliore risposta del sistema nervoso, benefici generali a livello psicologico, maggior chiarezza e lucidità mentali.
Qualche dato in più dato dalle ricerche degli ultimi anni?
Riduce di circa il 66% il rischio di malattie neuropsichiatriche, cardio-vascolari e oncologiche. Diminuisce del 90% l’insorgenza di depressione in soggetti ad altissimo rischio depressivo.
2. Vivere spiritualmente ti aiuta a staccarti prima da dolore e sofferenza.
il disinnesco dell’ansia (la paura dell’ignoto, del futuro e di tutto ciò che non controlliamo) è dovuto non solo allo sviluppo di un senso di fiducia più forte e stabile, ma anche al fatto che, a livello spirituale, non esistono esperienze o emozioni buone o cattive in senso assoluto, ma solo esperienze, da cui possiamo SEMPRE imparare qualcosa e che accadono sempre per farci salire di livello nel grande videogioco che è la vita.
Attraverso lo sviluppo della ‘capacità negativa’, cioé la capacità di SO-STARE in un’emozione quando arriva, sentirla totalmente nel corpo senza cercare di scacciarla e al contrario, lasciandosi attraversare totalmente da essa e osservando i messaggi e le immagini che fa emergere dentro di noi, riusciamo a staccarci prima dal dolore e ad elaborare prima e meglio ciò che sta accadendo.
La sofferenza vera e propria non viene creata dalla situazione che può accaderci, ma dal fatto che ci attacchiamo a quel dolore: invece di farlo fluire come accadrebbe normalmente se lo lasciassimo andare, spesso lo blocchiamo e cristallizziamo nelle nostre memorie cellulari. Molte tecniche di rilascio emozionale, unite alla consapevolezza di un senso profondo di ciò che viviamo, permettono proprio di sciogliere questi nodi.
The form you have selected does not exist.
3. Vedere il mondo con una ‘visione aerea’ ti permette di trovare la via d’uscita anche quando pensi che non ne esistano.
Quando la tua visione diventa periferica e ti accorgi che ciò che vivi tu è strettamente collegato a ciò che vivono gli altri (e anche qua, questo periodo di Coronavirus ci sta davvero facendo sperimentare alla grande tutto questo) allora smetti di accanirti su situazioni che, viste nel tuo piccolo, sembrerebbero non avere alcun senso. È come quando ti trovi dentro a un labirinto: attorno a te ci sono solo muri e ti sembra che non ci sia via d’uscita. Se però provi a salire in alto e librarti al di sopra del labirinto, noti che la via d’uscita esiste eccome e che il percorso che stai facendo ha un senso più ampio. Scopri risposte che non avresti mai trovato, chiuso nel tuo piccolo mondo.
Ti liberi dalle catene di una visione ristretta e ti apri a infinite possibilità, diventando parte di un Tutto.
E questo, come puoi ben immaginare, ha ovviamente effetti positivi sulla gestione di emozioni come paura e rabbia; diventi in grado non solo di riconoscerle e gestirle meglio, ma anche di gestire meglio quelle altrui, con un’intelligenza emotiva davvero sorprendente.
Ti aggiungo un BONUS: l’amore è alla base di ogni pratica spirituale.. e l’amore salva l’uomo.
In quanto esseri umani, abbiamo bisogno di dare e ricevere amore per restare in salute.
Abbiamo bisogno di abbracciare ed essere abbracciati (e possiamo immaginare quanto apprezzeremo di più questa pratica quando usciremo dalla quarantena…) Abbiamo bisogno di ricevere parole di incoraggiamento e conforto, per mantenere un buon equilibrio psicologico e far crescere il nostro livello di autostima e fiducia in noi stessi e nel mondo.
Le persone con buoni rapporti affettivi si ammalano meno, affrontano meglio le malattie e si riprendono prima.
Amare significa imparare a non giudicare, o per lo meno, a prendere i nostri giudici per quello che sono: semplici modi di interpretare le cose, che però non inficiano il valore che diamo a qualcuno. Significa saper apprezzare ogni piccola cosa, ogni qualità, ogni difetto, per è tutto ciò che rende gli altri speciali. E quando sappiamo rivolgere quell’amore anche verso noi stessi… beh, allora accadono davvero miracoli.
Non ti sto raccontando tutto questo perché è una favola partorita dalla mia mente, ma perché è ciò che sperimento tutti i giorni.
Vivere a un livello spirituale mi permette di affrontare ogni mia paura come un’alleata, anziché una nemica da combattere; mi consente di vedere la bellezza di ogni gesto, ogni sguardo, ogni parola che faccio e ricevo. Mi aiuta a ritrovare il centro quando lo perdo e a ritrovarlo prima, molto prima. Mi sta permettendo di sperimentare un amore, una fiducia, una compassione nei miei stessi confronti sempre più forti, che ogni giorno mi sostengono e danno un senso più intenso e speciale alle mie giornate.
Non ti chiedo di CAPIRLO, ma di sentire se ti risuona dentro: se anche non hai mai sperimentato prima queste sensazioni o pensi di non aver mai vissuto la vita a un livello spirituale, ma dentro di te senti un richiamo forte e chiaro e la voglia di imparare come si fa, allora quello che ho da proporti ti piacerà parecchio:
si chiama FIND YOUR WILD Special Group, partirà il 2 maggio ed è un corso online in 5 videolezioni stratosferiche, dove ti insegnerò tutte le fasi attraverso cui puoi sperimentare la tua spiritualità, per ritrovarla ogni giorno della tua vita e godere dei benefici fisici, mentali, emozionali che questa consapevolezza ti può dare.
Inoltre, avrai l’opportunità di confrontarti con un gruppo di splendide persone alla ricerca come te. Un viaggio come si deve ha sempre bisogno di due momenti: quello per concentrarsi su di sé e sulle proprie scoperte personali e quello per condividerle con gli altri, raccogliendo nuovi spunti ed idee, facendoti avvolgere dal calore e dal sostegno che solo delle persone con cui condividi gli stessi interessi ti possono dare.
(Foto di copertina Lucas Ettore via Pexels)
Sono Isabel Colombo, metà della vita passata a ricercare quel lato ‘wild’ interiore, di cui tanto parlo. Ho sempre avuto una curiosità sfrenata per l’essere umano: capire com’è fatto, come ragiona, come si relaziona con l’ambiente e soprattutto con sé stesso.
Attraverso i miei percorsi, ti aiuto a ritrovare la tua vera Natura, quel centro autentico e saldo dentro di te.. sarà come fare una passeggiata nel bosco!
Vuoi ritrovare la tua Natura Autentica e Selvaggia? Clicca qui!
Scopri il mio NUOVO LIBRO! Clicca qui!
Vuoi imparare a vivere una SPIRITUALITÀ CON I PIEDI PER TERRA? Clicca qui!
Ciao Isabel si sono interessata ed ho già compilato l’iscrizione,,manca il bonifico che ti farò domani..grazie a presto
Bravissima Angela! Ti aspetto online il 2 maggio 😉 Non vedo l’ora! Un abbraccio
Essere Spirituali per me significa vivere connessi con i 4 elementi, dialogare con loro e dialogare con il proprio cuore.La spiritualità è una dimensione di ricerca, nutrimento, …è un modo di vivere, un modo personale di fare l’amore con la Vita.Credo negli Intenti personali, nella loro potenza e nella ritualità quando significativa e non vuoto assemblamento di gesti….Allenare i Muscoli dello spirito non è diverso da allenare quelli del corpo….imparare un linguaggio e praticarlo
Grazie Marika per questo tuo contributo 🙂 Sono convinta che ciascuno abbia in sé la propria idea di spiritualità e che possa viverla come meglio sente. D’altro canto, più cerchiamo di razionalizzare e rendere logico qualcosa che va al di là delle nostre (attuali) capacità di comprensione, più ne perdiamo il senso e il potere profondi, che invece sono a nostra disposizione ogni volta che ci lasciamo andare al sentire e alla saggezza che ci abita. Un abbraccio!
Per me la spiritualità è tante cose, alcune anche molto diverse fra loro. Non saprei darne una definizione precisa, però credo che ci siano alcuni aspetti che proprio non fanno parte della spiritualità, per esempio la ricerca del benessere materiale, o abbondanza, come va di moda dire oggi. Ho letto con piacere questo articolo, grazie per averlo condiviso!
Grazie per il tuo commento! La spiritualità è davvero tante cose, possiamo dire che ogni ambito di vita è di per sé spirituale, perché ogni cosa è energia e può essere osservata come manifestazione dello “spirito” che si fa forma. Un tempo anche io pensavo che il benessere materiale non facesse parte della spiritualità, oggi ho invece un altro pensiero al riguardo, proprio perché la spiritualità è inclusione e contiene tutto per definizione.. allora, anche tutto ciò che è materia non è altro che manifestazione fisica di qualcosa di più elevato. Dipende sempre quanto ci attacchiamo ad essa e se basiamo la nostra felicità su di essa oppure se la consideriamo come un’avventura dello spirito che si è temporaneamente fatto forma 😀 Un caro saluto!