“Se dovessi darmi un consiglio solo, quale sarebbe?”“Segui il tuo piacere. Il tuo desiderio. Ciò che ti fa sentire espansa, gioiosa.Lì è la tua strada.”
Questo è ciò che ho detto a una persona qualche giorno fa.
Sembra un consiglio “poco spirituale”, eppure per me il DESIDERIO è uno dei cardini di una vita spirituale (e una delle basi del mio percorso FREE YOUR SOUL)
È la bussola, la forza motrice che ti fa procedere, più che la destinazione. Un segnale stradale, che ti dice “Per di qua!”, indicandoti ciò che hai bisogno di sperimentare in quel momento.
Perché, quando ti senti spento, grigio e senza senso, spesso è perché hai perso contatto con il tuo desiderio.
Siamo desiderio incarnato
Ciò di cui siamo fatti È desiderio, vale a dire energia in continuo movimento ed espansione.
Non ci alzeremmo la mattina, se non fosse per un desiderio.
Non mediteremmo 3 volte al giorno, se non fosse per un desiderio.
Non faremmo figli, se non fosse per un desiderio.
Non creeremmo arte, se non fosse per un desiderio.
Non ci chiederemmo qual è il senso della vita, dell’universo, dell’infinito che percepiamo dentro e fuori di noi, se non fosse per un desiderio.
La vita stessa è motivata dal desiderio e va avanti attraverso di esso.
E più vai avanti negli anni, più i tuoi desideri si raffinano.
Prima volevi un vestito nuovo, ora vuoi contemplare l’oceano, magari nudo.
Prima volevi un’auto, ora preferisci goderti una passeggiata a piedi.
Prima volevi lavorare 7 giorni su 7 per meritarti il mega ufficio all’ultimo piano, ora vuoi solo goderti le risate dei tuoi bambini.
Molti grandi Maestri spirituali hanno sperimentato i desideri materiali, prima di trascenderli: San Francesco e Buddha, per esempio.
Perché non puoi andare avanti nel gioco di trasformazione ed espansione, se prima non hai vissuto quel desiderio che ti richiamava, scoprendo ciò che avevi bisogno di sapere e lasciando andare ciò che non ti serve.
Nei momenti in cui ho perso il filo della Vita, il piacere e il desiderio sono sempre stati il barlume per uscire dal tunnel.
Mi hanno ridato energia;
voglia di scoprire cose nuove;
radicamento alla Terra, alla sua solidità;
entusiasmo e gioia, come quelli di un bambino.
Perché si perde contatto con il desiderio?
I motivi sono diversi, vedo tante persone grigie. Che fanno cose che non le entusiasma per niente e si spengono giorno dopo giorno.
Disidratate e rassegnate, perché non percepiscono più il senso di ciò che stanno facendo, non c’è più niente che le nutra da dentro.
Quando questo accade, vuol dire che il contatto con il desiderio è stato interrotto.
Normalmente avviene già in tenera età, quando i “grandi” dicono al bambino che deve contenersi e accontentarsi, che non può fare questo o quello, che quello che sente e pensa sono sciocchezze, che deve diventare maturo e responsabile.
E il bambino crede che, se vuole essere amato, deve adeguarsi a una realtà data, non creata da lui.
Il sistema scolastico e quello del lavoro, poi, sembrano fatti apposta per far perdere il contatto con il desiderio: gli individui vengono plasmati secondo un unico stampino, che dovrebbe creare “l’uomo e la donna moderni”, capaci di essere efficienti, performanti, competitivi.
Le singole peculiarità, anziché essere incoraggiate, vengono schiacciate e considerate follie, colpi di testa, inutili fantasie che non servono da adulti.
Come se l’uomo fosse nato per passare la vita a soffrire per portare la pagnotta a casa, lasciando poi ai figli la stessa eredità.
Questa è la vera follia. Ridurre l’uomo a una macchina da sfruttare fino all’ultima goccia di sudore.
L’influenza dei Codici inconsapevoli
So che questo discorso può infastidire alcuni, che magari spendono la vita a fare questo, convinti che sia la cosa giusta.
Ed è effettivamente la cosa migliore che queste persone possono fare, secondo quello che hanno appreso e fatto proprio come “Codice interno”, cioè quel linguaggio inconscio, l’insieme di convinzioni che ciascuno ha interiorizzato e secondo cui costruisce tutte le scelte e le azioni della propria vita.
Il “Codice del contadino”, per esempio, è proprio quella serie di affermazioni interne che portano l’individuo a spaccarsi la schiena e sudare 7 camicie tutti i giorni, pensando che il valore e il compito di un uomo siano quelli di sacrificarsi completamente per sostentare materialmente la famiglia.
Chi ha questo Codice sceglie un lavoro faticoso, fisicamente o mentalmente, che magari non piace ma che permette di guadagnare abbastanza, dove procede instancabilmente a testa bassa. Lasciando il piacere, ovviamente, fuori dalla porta.
L’uomo moderno potrebbe avere una cosa tipo “il Codice robot”: automatizzare il più possibile, analizzare e calcolare tutto, essere freddi e distaccati dalle proprie emozioni (e quindi da quelle altrui), ragionare secondo logiche di profitto ed efficienza.
E il Codice si tramanda di generazione in generazione. I figli lo imparano sia per quello che viene detto loro dal genitore (ti ricorda niente la famosa frase “Prima il dovere, poi il piacere?” E dato che è tutto un dovere, il piacere non arriva mai..), sia perché lo vedono AGIRE dal genitore. Anzi, i bambini imparano molto più da quello che i genitori fanno che da quello che dicono.
Torna a seguire il tuo piacere.
Quindi, se hai un Codice monotono o iper efficiente, ti dico: segui il tuo piacere. Provaci, stravolgi il tuo Codice.
Segui le cose che ti vengono naturalmente e senza sforzo, lascia andare quelle che ti pesano come macigni.
Non c’è nessun merito nel farsi venire un esaurimento nervoso.
Riscopri le tue passioni:
cosa ti rende felice, per il puro piacere di farlo e senza bisogno del riconoscimento altrui?
Cosa ti dà la sensazione di espanderti, arricchirti interiormente, entusiasmarti a tal punto che vorresti condividere la tua esperienza con gli altri?
Finché una cosa ti piace, stacci dentro, significa che lì c’è qualcosa per te. Vivila con tutto te stesso nel presente.
Scoprirai poi come il tuo desiderio si trasforma nel tempo: comincerà a diventare più articolato, preciso, elaborato, oppure sarà sostituito da altri desideri, sempre più raffinati, sempre più aderenti al vero Te Stesso.
Sei un Essere di Luce, in continua espansione.
È l’unica cosa che ti serve ricordare.
E se non sai come si fa a ritrovare il contatto con il tuo desiderio, ho qualcosa che fa per te:
uno splendido percorso individuale, dove ti accompagno alla riscoperta della forza propulsiva che ti abita.
Scoprirai come riaccenderla e farne dono agli altri. Ti verrà naturale.
Un abbraccio, Isabel
(Foto di copertina Oliver Sjöström via Pexels)
Sono Isabel Colombo, metà della vita passata a ricercare quel lato ‘wild’ interiore, di cui tanto parlo. Ho sempre avuto una curiosità sfrenata per l’essere umano: capire com’è fatto, come ragiona, come si relaziona con l’ambiente e soprattutto con sé stesso.
Attraverso i miei percorsi, ti aiuto a ritrovare la tua vera Natura, quel centro autentico e saldo dentro di te.. sarà come fare una passeggiata nel bosco!
Scopri il mio LIBRO, in formato cartaceo e Kindle! Clicca qui!
Vuoi essere realmente felice e LIBERARE LA TUA ANIMA dai pesi che ti porti dentro? Clicca qui!