Ti succede mai di avere paura? Non intendo paura di qualcosa di specifico, tipo un animale, un esame, una prova… intendo quella paura che nasce dal nulla, che non sai da dove provenga.
Una specie di paura atipica, un po’ “subdola”, perché è come se si nascondesse tra le pieghe del tuo inconscio senza farsi scoprire. Sai che c’è, la provi, eppure non sai spiegarne la causa. E questo a volte sembra mandarti un po’ fuori di testa.
Appare come uno stato di agitazione, un sottofondo che emerge quando stai facendo un’attività qualsiasi, o che magari ti sveglia di notte. Se non sai cosa sta accadendo, può diventare ansia più forte… ma voglio rassicurarti: non sei l’unico.
Succede a molti e sì, succede anche a me. Mi sono spesso domandata cosa fosse, da dove provenisse.. a volte il lavoro che si fa su di sé sembra non spegnere l’improvvisa emersione di un profondo senso di sofferenza e solitudine. Eppure, proprio questa potrebbe essere una delle chiavi per contattare il proprio Nucleo più autentico.
Siamo fatti di energia
Questa frase, spesso ripetuta da mia mamma, mi ha sempre affascinata.. e un po’ turbata: caspita, vuoi vedere che non siamo solo il corpo fisico che vediamo e tocchiamo? Vuoi vedere che c’è dell’altro, qualcosa di invisibile che magari non riusciamo a percepire con i sensi classici e a comprendere con le nozioni che abbiamo appreso fino ad oggi? Ma allora…. che cosa siamo??
A dire il vero, anche la realtà fisica è una manifestazione densa di energia… ed è stata ormai smarcato (e misurato) il concetto di campo elettromagnetico che attraversa e circonda il nostro corpo. Per esempio, sai che…
“Il cuore è la più importante fonte di energia elettromagnetica nel corpo umano e produce il più ampio campo ritmico elettromagnetico di qualsiasi altro organo. Il campo elettrico del cuore è circa 60 volte più ampio di quello generato dal cervello. Questo campo può essere identificato e misurato in qualsiasi punto della superficie del corpo. Inoltre, il campo magnetico del cuore è 100 volte più forte di quello generato dal cervello e può essere misurato fino a 1 metro di distanza dal corpo, in qualsiasi direzione.” (fonte Heart Math Institute)
Wow…. energia, quindi. Energia che vibra, entra in risonanza.. o dissonanza. E quindi, entriamo a contatto con gli altri e con il mondo che ci circonda attraverso modi sottili e invisibili.. attraverso un campo universale, una specie di “rete autostradale” dove quest’energia fluisce e converge con quella degli altri.
Siamo tutti Uno
Se sei una persona piuttosto empatica, questa affermazione non ti sconvolgerà più di tanto. Abbiamo più o meno tutti fatto esperienza di cosa significa provare quello che sta provando un’altra persona. O ancora, sappiamo riconoscere la qualità energetica di chi sta interagendo con noi e ci dimostra amore, oppure ostilità. Magari non consciamente, ma qualcosa in noi ce lo dice.
Quindi, siamo in grado di comprendere cosa significa esistere in un campo unitario, dove siamo tutti la stessa cosa. Proviamo la stessa emozione, facciamo lo stesso pensiero (…come quando una persona pronuncia ad alta voce quello che ci è appena passato per la testa, magari con le stesse identiche parole…) Comprendi, quindi, quanto la qualità di ciò che emani nel mondo attraverso i tuoi pensieri, le tue emozioni o le tue parole influenzi la realtà circostante e le persone che incontri.
Se la tua energia è bassa e “grigia”, potresti abbassare anche quella delle altre persone; se è alta e luminosa, anche le altre persone staranno bene in tua presenza e si sentiranno più serene e rilassate. E così in un effetto domino, che coinvolgerà tutte le persone collegate, come un’onda senza fine. A volte basta vedere lo scatto d’ira di una persona per strada, per esserne agganciati e sentirsi incazzosi per il resto della giornata..
Non solo persone…
Siamo collegati anche con la Terra su cui abitiamo, anch’essa fatta di energia.. ospitiamo nel nostro inconscio collettivo i ricordi, gli eventi, le sofferenze di tutta l’umanità… conserviamo nelle nostre cellule e memorie emozionali ciò che è stato vissuto dai nostri genitori, dai nostri antenati.. viviamo in ambienti pregni di memorie, a contatto con oggetti che sono passati di mano in mano.. per farla breve: ciò che ci portiamo dentro è immenso, molto più grande di ciò che crediamo di essere e che conosciamo di noi stessi.
Quando qualcosa cambia nel mondo, ne siamo inevitabilmente coinvolti, anche se succede lontano da noi o se crediamo di non esserne toccati. E se pensi che l’energia non si crea e non si distrugge, ma si trasforma cambiando forma (e in parte disperdendosi)… beh, puoi immaginare a quali movimenti energetici siamo sottoposti ogni giorno, senza rendercene conto.
Un’opportunità per purificarsi ed evolvere.
A volte, quando siamo in uno stato di ascolto particolare, entriamo a contatto con un aspetto insolito (e per questo spaventoso) di dolore e sofferenza che ci portiamo dentro, come eredità di tutto ciò che l’umanità ha vissuto e continua a vivere ogni giorno. Potrebbe essere qualcosa che ha fatto parte della nostra vita (o di una delle nostre vite, per chi crede nella reincarnazione) e di cui non ci ricordiamo, ma potrebbe anche essere la vibrazione sperimentata da qualche nostro famigliare, da altri esseri o addirittura dalla Terra che cerca di rinnovarsi e ripulirsi. E sappiamo bene che la Natura è profondamente intelligente..
Spesso la prima reazione è quella di fuggire: se proviamo paura o dolore, cerchiamo di soffocarlo con distrazioni e attività che ci tengano impegnati.. altrimenti, ci assale l’ansia o addirittura il panico, perché ci sentiamo fuori controllo.
Eppure, mantenere la fermezza in questi momenti e “stare” nella sensazione spiacevole, per quanto possa spaventarci, consente di attraversare indenni il ciclone, scoprendo che era ciò che serviva per spazzare via veleni inutili e purificare, attraverso di noi, anche la storia di altri esseri.
Certo, sembra difficile credere che magari le lacrime che senti di voler versare potrebbero essere quelle di qualcun altro.. o che la paura che provi potrebbe appartenere a un evento lontano da te… o essere una sorta di “caos necessario”, come quando metti ordine in un armadio: prima tiri fuori tutto (e lì sì che ti assale il terrore! ;)), poi piano piano decidi cosa tenere e cosa scartare, con la sensazione di aver dato nuovo respiro a un ambiente soffocante.
.. e se le nostre paure senza motivo fossero proprio questo? Il riverbero di un “riordino” universale?
Puoi pensarla così, oppure no.. personalmente, la cosa non mi stupirebbe, anzi, ha per me una logica incredibile ed è ciò che mi piace pensare: che ciascuno di noi, attraverso una costante pulizia di sé, delle proprie emozioni e dei propri pensieri, possa aiutare anche gli altri a ripulirsi e liberarsi dalla paura e da altre emozioni spiacevoli.
Il perdono, in fondo, è proprio questo: liberare sé stessi, liberando così gli altri.
(foto Pixabay via Pexels)
Sono Isabel Colombo, metà della vita passata a ricercare quel lato ‘wild’ interiore, di cui tanto parlo. Ho sempre avuto una curiosità sfrenata per l’essere umano: capire com’è fatto, come ragiona, come si relaziona con l’ambiente e soprattutto con sé stesso.
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Da empatico mi sono molto ritrovato nelle tue parole.
Non so se quella paura sia la “manifestazione del nucleo”, però sicuramente è un segnale di necessità di risintonizzazione, di riordine
Grazie per la tua condivisione 🙂 Quando si comincia ad ascoltare l’energia che si muove dentro, è davvero come entrare a contatto con l’Universo intero. E sì, può far paura.. così come creare una sensazione di pace, meraviglia e fluidità… come l’acqua 😉