Situazioni che si ripetono in loop
Lorenza torna da me per una nuova sessione; non riesce davvero a capacitarsi sul perché continui a circondarsi di persone bugiarde, che le fanno passare le pene dell’inferno.
“Uffa, non le voglio più! E io odio le bugie! Anzi, sono fin troppo sincera con gli altri e questo mi frega, perché gli altri se ne approfittano.. com’è possibile allora che incontri tutta ‘sta gente che mi fa stare male??”
La domanda resta un attimo nell’aria, il tempo di proporle una semplice pratica sull’integrazione degli opposti… durante la quale Lorenza fa click:
“Cavolo… ma io MI racconto un sacco di bugie!!”
Il suo volto è sorpreso..non ci aveva mai fatto caso!
Si era sempre concentrata su quello che diceva agli altri, che non aveva mai cercato di “fregare”… ma non si era mai concentrata sul modo in cui “raccontava storie” a sé stessa. Si era tradita per molto tempo e non se ne era resa conto.
E questo, chiaramente, la porta a raccontare ‘bugie inconsapevoli’ anche alle altre persone, perché quando non sei sincero con te stesso, tutto ciò che porti all’esterno è costruito su questo falso dialogo interiore.
Il potere degli specchi
Il gioco degli specchi è sempre molto affascinante, specialmente quando attiriamo nella nostra realtà situazioni o persone che pensiamo non c’entrino nulla con noi. Eppure, quella stessa situazione ci può dare un sacco di informazioni su di noi, in molti modi diversi.
Se pensi che lo scopo della nostra esistenza è quello di riportarci a uno stato di unità e integrità, è molto semplice comprendere come mai spesso non riusciamo a liberarci da situazioni che rifiutiamo: il rifiuto ci impedisce di vedere la qualità che ci stiamo negando, pensando che non faccia parte di noi, quando è molto probabile che ci siamo infilati inconsapevolmente in quella situazione, proprio perché lo specchio dell’altro ci rende più facile il compito di integrare e AMARE quella stessa caratteristica in noi.
Non c’è buio senza luce.. e viceversa.
AMARE non vuol dire giustificare o lasciar correre, permettendo a un’altra persona di farci del male o facendo entrare chiunque senza discernimento: significa piuttosto accogliere lucidamente, con consapevolezza, dando a ogni cosa la sua dignità di esistere e comprendendo che, dietro a qualsiasi atteggiamento negativo, c’è in realtà la sua carica opposta e positiva.
Cosa succede quando te ne accorgi e lo sperimenti davvero?
Succede il miracolo: l’integrità che senti ti apre a una profonda sensazione di pace e silenzio interiori, come se ti fossi svegliato da un sogno e finalmente riuscissi a VEDERE ciò che prima ti sfuggiva.
Allo stesso tempo, ciò che prima ti feriva non ti fa più così male: ne comprendi il messaggio nascosto e proprio per questo, le persone che rappresentano quella stessa qualità cominceranno a essere sempre meno presenti nella tua vita.
Più integri la tua parte bugiarda, meno bugiardi avrai bisogno di incontrare per ricordarti che anche quello fa parte della tua unità e che non c’è nulla di male a riconoscerlo. Anzi, c’è solo da guadagnarci…
È l’unico motivo?
Quindi, l’unico motivo per cui siamo attirati da una persona è per imparare qualcosa su di noi?
Forse sì… o forse, c’è dell’altro: nelle relazioni c’è sempre un livello individuale di crescita, dove impariamo qualcosa in più su di noi e prendiamo consapevolezza di certi nostri aspetti; ma c’è anche un livello universale, dove comprendiamo che quella relazione serve a crescere insieme e che il modo in cui tratteremo l’altro influenzerà anche l’ambiente attorno a noi e ci permetterà di crescere tutti nell’incontro con il diverso e non solo come individui.
Il modo in cui serviamo la relazione (e non solo quello in cui la relazione serve a noi) sarà la base da cui potremo espandere la nostra coscienza, unendoci non solo in noi stessi, ma anche con gli altri, facendo uno step evolutivo in avanti, per tutti.
Per cominciare, prova a pensare alle persone che attiri o da cui sei maggiormente attirato: quale parte di te ti stanno mostrando, che ancora non hai riconosciuto?
(Foto di copertina: Martin Damboldt via Pexels)
Sono Isabel Colombo, metà della vita passata a ricercare quel lato ‘wild’ interiore, di cui tanto parlo. Ho sempre avuto una curiosità sfrenata per l’essere umano: capire com’è fatto, come ragiona, come si relaziona con l’ambiente e soprattutto con sé stesso.
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Articolo molto bello, in poche righe dagli specchi esseni all’attrazione passando per il resto, c’è il succo delle storie. Io non ho mai pensato all’attrazione vera e propria, semmai al contrario, cioè semplicemente le cose si notano. Stupidamente come quando vogliamo cambiare la macchina che la vediamo dappertutto: la notiamo, prima no, ma c’erano anche prima quelle auto in giro. Ciò su cui ci focalizziamo lo notiamo, il bugiardo lo “sgamiamo” ( più o meno lo siamo tutti) quando ad altri non farebbe nulla. Però il passaggio di notare anche ciò che ci nascondiamo e rispecchiarci, riconoscerci e quindi essere attratti è notevole, davvero una grande intuizione, l’inconscio al comando. Ci tenevo a dirlo. grazie!
Ciao Stefano! È vero, le possibilità ci sono da sempre, solo che “attiviamo” quelle che scegliamo per poterci sperimentare e lavorare su quell’integrazione che tutti andiamo cercando 🙂
Attrazione e repulsione di per sé sono due facce della stessa medaglia, entrambe (quando ci sono) ci indicano che lì c’è qualcosa per noi, da notare e accogliere.
Grazie per il tuo commento, un abbraccio!
Salve. Quand’ero piccola ero molto bugiarda. Ma a 14 anni ho capito che questo aspetto può nuocere alle relazioni, causandoti la perdita di persone care, che naturalmente, non hanno più fiducia in te.
Mi è capitato di avere partner bugiardi, e questa cosa continua. L’ultima persona con cui sono stata, adulta ma bambina dentro, usava la bugia per non essere lasciata, di fronte a cose che faceva/diceva che sapeva di essere sbagliate o fatte per ripicca.
Mi sto chiedendo, quindi, per la legge dello specchio, qual è la bugia che direi a me stessa. Un aiuto? Forse è la stessa cosa? Accetto la bugia, lascio perdere, anche se glielo faccio notare, la cosa continua e io mi tengo la persona anche se mi fa stare male perché la fiducia scema, e va a finire che poi mi lascia l’altro quando divento troppo sospettosa. Cosa significa, quindi? Che mi tengo la relazione, anche se non mi va bene, perché non voglio essere lasciata? E’ strano, perché sono stata sola tanti anni, credevo di aver trovato una persona matura, più grande di me, sincera ed onesta, ed invece non è così, la relazione è nata proprio con una bugia. Così come le altre. Nascondevano sempre qualcosa (una ex o qualcosa con loro stessi). Non riesco a capire in cosa non sono onesta con me stessa.
Ciao Cleo. Nel tuo lungo messaggio, ricco di emozioni e domande, ci sono tantissimi elementi per cui varrebbe davvero la pena fare un percorso profondo di ricerca in te stessa. Quando la nostra mente comincia ad essere oberata di dubbi e domande, è il momento migliore per cogliere l’occasione di andare in esplorazione della propria interiorità “in fermento”, magari accompagnati da un professionista esterno che possa farci vedere la cosa da un punto di vista più allargato. Cerco di rispondere a quello che posso in queste poche righe che abbiamo a disposizione: ci sono degli elementi su cui magari potresti concentrarti, lasciando per un attimo da parte tutte le altre domande. Il primo che mi è saltato all’occhio è il fatto di aver in qualche modo “messo da parte” il tuo lato bugiardo di quando eri ragazzina e la domanda è: cosa stavi cercando di proteggere, attraverso le bugie? Oppure, cosa volevi evitare? La bugia di per sé è uno strumento, un modo che le persone usano per evitare invasioni esterne, oppure perché ancora si sentono insicure e tentano in questo modo di proteggere un’immagine, di non essere abbandonate ecc. Quindi, indipendentemente dal fatto che la bugia abbia degli effetti spiacevoli, chiediti a cosa ti serviva quando anche tu la usavi. Quale bisogno stavi cercando di colmare? Se rinneghi quel bisogno, ovvio che poi attiri a te persone che te lo ricordano. La vita ci fa vivere le situazioni che ci servono per guarire, cioé per ritornare all’unità e amare tutti gli aspetti di noi. E poi l’altra cosa che mi salta all’occhio è alla fine, quando dici che la tua attuale relazione è NATA proprio con una bugia. Anche qua: cosa ti ha portato ad accettare questa bugia fin da subito? Cosa stavi proteggendo? Quale sarebbe stata l’alternativa alla bugia? Comincia ad osservare questi aspetti. Se poi avrai voglia di approfondire (cosa che non possiamo fare tramite commenti) io sono a disposizione per suggerirti le modalità più corrette. A presto :)!
Salve, La ringrazio di cuore per la risposta, che mi ha dato ulteriori spunti di riflessione. Mi piacerebbe tantissimo farmi seguire in questi pensieri, purtroppo a causa del covid sono in un momento non mi posso permettere nulla, a livello economico 🙁
Immagino che da piccola dicevo sempre bugie per essere notata, per darmi un valore che i miei genitori non mi davano? (ho avuto abusi e abbandoni). Cosa che ho fatto fino a circa tre anni fa, poi mi si è aperto il vaso di pandora e ho visto dolorosamente in faccia tante cose, e da lì ho preso la decisione di essere sempre onesta, di dire subito su di me tutto quello che c’è da sapere, e di lavorare per diventare autonoma in tutti i sensi.
Sto ragionando molto sulle mie relazioni, in cui le altre persone mi deludevano fin da subito e me le tenevo lo stesso, forse per non ammettere con me stessa e gli altri di essere stata troppo precipitosa nel darmi completamente e fin da subito, totalmente?
Nel caso di quest’ultima relazione, l’altra persona mi somiglia tantissimo e faccio fatica a mollarla forse perché ho una sorta di amore incondizionato, come se fosse specchio di me stessa e viceversa.
All’inizio, di fronte alla sua prima bugia, ero di fronte a una grande delusione e sapevo quindi già a cosa sarei andata incontro, cioè ad altre bugie, omissioni e negazioni, che poi mi hanno fatto andare fuori di testa e confusa non poco. So che lo ha sempre fatto per paura dell’invasione, per paura di essere rifiutata, però questo meccanismo, che non riconosce, ha portato a farmi avere sempre meno fiducia in lei e a soffrire, perché comunque al contempo mi piace sempre, ho attrazione, e i momenti belli sono i più belli di tutti quelli che ho vissuto con altre persone, quindi non so più come possano coesistere le due cose, la felicità, la famigliarità, con le mancanze di fiducia e rispetto.
Scusi per i messaggi lunghi, e per le sue risposte, evidentemente scrivere
mi aiuta a mettere in ordine le idee. Continuerò a pensarci, prima o poi arriverò a capire tutto 🙂
Ciao Cleo, sicuramente scrivere aiuta sempre molto, se non lo fai già ti suggerisco di tenere un diario dove poter scrivere ogni giorno i tuoi pensieri per poterli “mettere in fila” meglio e soprattutto per svuotare la mente, che a volte complica il puzzle anziché semplificarlo!
sei sicuramente una persona che ha voglia di mettersi in gioco con sé stessa e per sé stessa, questo è ottimo! Il mio consiglio è comunque quello di provare a lavorare su di te con qualcuno, so che può sembrare una spesa importante ma farsi accompagnare in certi momenti è un investimento che poi ci ridà indietro 10 volte tanto! Te lo dico per esperienza personale 🙂 Puoi anche provare a farti accompagnare una volta al mese, in modo da rendere la spesa più sostenibile e iniziare comunque a tracciare una strada che mi sembra tu sia pronta a fare. In alternativa, puoi provare anche con delle tecniche che portino la tua attenzione più sul corpo che sulla mente (yoga, mindfulness o qualsiasi sport ti piaccia), perché i tanti pensieri hanno bisogno di essere riequilibrati con un lavoro più sul piano “fisico” per ritrovare armonia.
Buona serata e buon percorso 🙂