Tempo fa guardavo per la prima volta il film Into The Wild .. mi sono portata avanti, nel caso in cui qualcuno mi chiedesse se il percorso che propongo c’entra qualcosa con la trama (…e no, se te lo stai chiedendo, non ti farò guadare fiumi o cacciare alci…) Ah, se non hai visto il film e non vuoi che ti sveli cosa succede, ti suggerisco di non proseguire con la lettura del post 😀
È la storia (vera) di un ragazzo, alla ricerca del proprio Sé autentico.. un giovane che ha volontariamente scelto di rinunciare alla propria identità, al proprio nome, alle proprie origini famigliari, per esplorare l’infinita Natura Selvaggia e, letteralmente, fondersi con essa.
Si può leggere il suo comportamento in tanti modi: c’è chi lo trova coraggioso, chi particolarmente stupido e ingenuo, chi un folle, chi un sognatore, chi uno scapestrato che insegue il mito dell’avventura, chi un fuggitivo.
Io posso dare solo la mia visione personale: nel protagonista (almeno, per come viene raccontato nel film) ho percepito davvero il richiamo di una Natura profonda, inesplorata, qualcosa che l’ha portato a spogliarsi di tutto ciò che aveva, di ogni livello di identificazione imposto e autoimposto, per ricominciare da capo.
Nella sua avventatezza, giovinezza, nella sua sete di vita e semplicità, il protagonista si è isolato completamente dagli altri, ha evitato di costruire legami, ha pensato di potercela fare da solo, in una natura tanto generosa quanto ostile e severa.. dove infatti, alla fine, non sopravvive.
Personalmente, credo che la sua anima abbia scelto di morire in questo modo o che comunque questo sia stato l’unico modo per lui di comprendere una lezione importante: è infatti solo negli ultimi momenti, quando sperimenta la propria fragilità di fronte alla stessa natura che aveva tanto ricercato, che si accorge della verità che andava cercando all’inizio del film:
“La felicità è reale solo se condivisa.”
La Natura Selvaggia ci insegna tanto. Ci insegna che occorre approcciarla con reverenza, perché il suo potere è grande e può donarcelo con grande generosità, ma solo se siamo disposti a conoscerne le regole e osservarla con umiltà, rispettando la sua logica ineccepibile, al di là della sua parvenza irrazionale.
E poi, ci insegna che la nostra ambizione più grande non è solo scoprire la nostra vera Essenza, ma anche condividere questa scoperta con gli altri.
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(foto di copertina Roberto Shumski via Pexels)
Sono Isabel Colombo, metà della vita passata a ricercare quel lato ‘wild’ interiore, di cui tanto parlo. Ho sempre avuto una curiosità sfrenata per l’essere umano: capire com’è fatto, come ragiona, come si relaziona con l’ambiente e soprattutto con sé stesso.
Attraverso i miei percorsi, ti aiuto a ritrovare la tua vera Natura, quel centro autentico e saldo dentro di te.. sarà come fare una passeggiata nel bosco!
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