Come ci si rialza da una crisi, dopo che il mondo ti crolla sotto i piedi?
Per esempio, quando finisce una relazione in cui ti immaginavi già il “vissero felici e contenti”. Oppure, quando ti licenziano dal posto di lavoro dove speravi di fare carriera.
Come si fa, quando tutte le tue aspettative esplodono all’improvviso, lasciandoti inerme a guardare i tuoi sogni che si sgretolano?
A me è successo a 21 anni.
Tre anni in una relazione con quello che ai tempi era il ragazzo dei miei sogni. Tre anni di alti e bassi, a dire il vero, ma che importa, l’avevo desiderato tanto che era meglio cercare di andare avanti lo stesso, anche se qualcosa dentro continuava a dirmi che forse non era la strada per me.
E niente, dopo vari tira e molla, alla fine la corda si è spezzata. L’ho lasciato io, ma per me era comunque la fine di un grande sogno. In più, mi sentivo pure in colpa. La fine di un’illusione, con un risveglio troppo brusco per essere digerito.
“Va beh, eri giovane, avevi tutta la vita davanti!”
Prova a dirlo a un’adolescente che, in preda all’emotività e alla scarsa conoscenza di sé, si vede spezzare davanti il sogno più grande.
Desideri compressi
E infatti, è arrivata la depressione.
L’insonnia era lì da prima che saltasse tutto, forse qualcosa dentro già mi urlava di cambiare strada, mi diceva che in quella relazione non ero felice.
E non ero felice nemmeno all’Università: scelta da mia mamma perché quello era “il miglior istituto in circolazione e aveva sentito parlarne molto bene”.. ma io volevo andare da tutt’altra parte. In un’altra città.
E invece ero lì, per una decisione cui non avevo saputo controbattere, esattamente come era accaduto per il liceo, scelto sempre perché era “quello più completo, che dava più sbocchi professionali” e non perché era quello che mi piaceva.
Insonnia, di quella che mi lasciava sveglia quasi tutta la notte e per cui avevo cominciato a bombarmi di ansiolitici. Tre anni di sostanze sintetiche in circolo da cui non sapevo come uscire fuori, perché sono quelle che devi prenderne a dosi sempre maggiori perché facciano effetto.
E poi, ciliegina sulla torta, la depressione, quella che ti impedisce di uscire di casa perché hai paura di tutto, non riesci a smettere di piangere e non vorresti più alzarti dal letto.
E poi.. la rinascita.
Perché in queste situazioni, o la va o la spacca.
Capita di dover toccare il fondo per poterti spingere di nuovo verso la superficie.
La scelta di affidarmi a una terapeuta, l’uscita dalla dipendenza dai farmaci, l’inizio di un’avventura lavorativa nella città dove avrei voluto studiare..
La cosa straordinaria è che, quando tocchi il fondo, su questo fondo trovi una tale voglia di vivere, un’energia così forte e potente, che ti sorprendi di non averla sentita per così tanto tempo.
C’è sempre, anche se non tutti decidono di vederla.
Dov’era quando stavi male? Perché sei dovuto arrivare fin lì per riconoscerla?
Era in un punto che avevi tenuto serrato per molto tempo.
Nel mio caso, era tenuta a bada dalla buona educazione, dal seguire l’ordine predefinito delle cose, quello scelto dalla famiglia, dagli insegnanti, dalla società. Entrare nella corrente senza farmi troppe domande.
Crisi benedetta
E beh, c’è voluta una crisi per permettere a tutta questa energia di fluire liberamente.
Perché nella vita hai due possibili strade: entrare a contatto con la tua Essenza dolcemente, un po’ per volta, oppure entrarci di botto, senza preavviso, senza essere pronto.
Spesso questa seconda opzione capita a chi non si fa domande su chi è e cosa vuole realmente. Oppure, a chi ha bisogno di un evento iniziatico per fare poi grandi cose.
E non vuol dire che agli altri, invece, non capiti mai nessuna crisi: semplicemente, sanno come STARCI dentro.
Una crisi, per chi ha scelto di conoscersi, di entrare a contatto con le proprie risorse, con il nucleo di vita che lo abita, è una nuova opportunità per fare un salto quantico di consapevolezza.
Una crisi, per chi non si è mai fermato prima a osservarsi o ascoltarsi, è una tragedia senza via d’uscita.
Come è stato per me, quando avevo 21 anni.
Sempre più vicini a sé stessi
MA è stato necessario. È stato forse il momento più importante e pregnante del mio diventare adulta, il passaggio che avevo bisogno di compiere per ritrovare me stessa, per “scatenare” quella parte ribelle che voleva scegliere per conto suo, per ritrovare la libertà di fare le esperienze che desideravo, per entrare in contatto con tutto lo splendore, l’originalità e la meraviglia che ho poi potuto conoscere e toccare di me.
Se prima mi sentivo bidimensionale, prevedibile, creata con lo stampino, dopo ho iniziato finalmente a riconoscere la mia profondità, il mio spessore, ciò che potevo essere e donare.
Non ho ancora finito di scoprirlo.. e questa è la cosa figa: prima mi spaventavo di ciò che non conoscevo di me, adesso mi entusiasmo.
Ecco perché sono qua.
Ecco perché parlo proprio a te e ti racconto queste cose. Perché so che anche tu attraversi crisi e momenti difficili nella vita.
E magari non te ne rendi conto, se ne stai attraversando uno proprio in questo momento, ma dentro di te c’è un VASTISSIMO bacino di energia, di desideri, di magia, di risorse.
E la crisi è l’autostrada per entrarci a contatto.
Solo che, ecco.. sarebbe bello NON aver sempre bisogno di una crisi per riconoscere tutto questo!
Sarebbe bello poterlo vedere ogni giorno, mentre vai al lavoro, mentre baci il tuo partner o parli con gli amici, mentre hai a che fare con i tuoi genitori magari barbosi, ma anche molto amati.
Sarebbe bello essere te stesso, senza bisogno di una crisi per ricordarti chi sei e questo è quello che ti propongo:
preparati prima, insieme a me, rendendo tutta la tua vita più semplice, più bella, più vera.
Crea una vita che non ti spaventi più, dove tu possa occuparti delle cose anziché preoccupartene, dove tu possa fluire dolcemente, che ci sia il sole o la tempesta.
Impara a creare una vita così. Si può fare, te lo assicuro, perché tutto quello che ho appreso sulla mia pelle è anche ciò che ti mostro nel mio percorso, THE DAILY SOUL PROGRAM.
Lo puoi trovare qua, se tutto quello che ho scritto oggi risuona con te.
Sei pronto a uscire fuori dalla crisi? 👉 www.findyourwild.it/daily-soul-program-2022
Ti abbraccio, che ci sia il sole o la tempesta. Isabel
Sono Isabel Colombo, metà della vita passata a ricercare quel lato ‘wild’ interiore, di cui tanto parlo. Ho sempre avuto una curiosità sfrenata per l’essere umano: capire com’è fatto, come ragiona, come si relaziona con l’ambiente e soprattutto con sé stesso.
Attraverso i miei percorsi, ti aiuto a ritrovare la tua vera Natura, quel centro autentico e saldo dentro di te.. sarà come fare una passeggiata nel bosco!
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