In questo periodo il potere personale è il mio focus.
Ci sto lavorando tantissimo sia su di me, sia con le persone che seguo in sessione nel percorso FREE YOUR SOUL e che vedo auto depotenziarsi nei modi più disparati: c’è chi rinuncia a esporre il proprio pensiero per paura di essere giudicato, chi raggiunge obiettivi “a metà” quando invece potrebbe realizzare qualsiasi cosa, solo perché non vuole schiacciare i piedi a qualcun altro.. chi continua a giustificare e razionalizzare le azioni di chi gli ha fatto male, chi blocca i propri impulsi creativi perché alla “sua età” quelle cose non si fanno.
Insomma.. in quanti modi puoi depotenziarti?
Quante volte metti un freno alla tua potenza per paura che sia sconveniente?
Il punto è che questo poi è il motivo per cui stai male: tutta la sofferenza che provi, la fatica e la pesantezza, tutti i rimuginii e le seghe mentali non dipendono esclusivamente da ciò che ti accade, ma da quanto blocchi il tuo potere in quella situazione.
Esempi di depotenziamento: sbagliare un progetto..
Mettiamo caso che tu abbia un progetto che ti appassiona e che vuoi realizzare; è qualcosa che ti fa stare bene, che attiva la tua creatività e la tua voglia naturale di metterti in modo.
Poi però, parlandone con chi ti sta attorno, percepisci negli altri diffidenza o addirittura paura! C’è che ti sconsiglia di imbarcarti in una cosa di quel tipo, chi ti dice che non funzionerà.. magari ti senti ingiusto nei confronti di chi tempo fa aveva cercato di mettere in piedi un progetto simile senza riuscirci.
A questo punto, inizieranno a venirti mille dubbi e può anche darsi che inizi a SBAGLIARE passi apposta.. anche se non te ne accorgi! In pratica, inconsciamente cominci ad auto sabotarti per abbassare il livello della tua potenza e sentirti un po’ meno indigesto per gli altri.
Inizi ad associare la tua energia e il tuo potere creativo a qualcosa che disturba, che infastidisce, che deprime gli altri.. prendi le paure, il senso di inferiorità e l’invidia delle altre persone e le utilizzi per smorzare ciò che sei veramente.
Ed ecco che il tuo progetto, partito bene, inizia a fare acqua da tutte le parti. Perdi entusiasmo, cominci a distrarti, a dubitare di te.. e la palla inizia a rotolare velocemente.
.. o arrabbiarti con chiunque!
Ma ti faccio anche un esempio diverso:
mettiamo caso che tu abbia la sclerata facile. Del tipo, appena qualcuno fa un passo che non ti piace, ecco che gli salti addosso aggredendolo verbalmente.
Dici la tua, eccome se dici la tua! Però poi ti senti sfinito, negativo, in più continui a distruggere relazioni perché non sei capace di agire in altro modo. Anche in questo caso ti stai depotenziando.
Hai una grande energia dentro di te, ma la usi in un modo che ti allontana da ciò che vuoi davvero: una vita serena dove sentirti al sicuro, senza il continuo bisogno di difenderti. Solo che non sai come esprimere la tua potenza in un altro modo.. tipo, attraverso il silenzio.
The form you have selected does not exist.
Se dico “potere”, cosa ti viene in mente?
Ci sono tantissimi altri esempi:
c’è chi, per paura di esprimere il proprio potere più grande, sceglie di cominciare una relazione con una persona sbagliata perché così non dovrà mettersi in gioco più di tanto. Chi rinuncia al proprio sogno e alle proprie passioni, chi non riesce a guadagnare più di un tot o perde i soldi perché andare oltre una certa cifra gli sembra “troppo” per lui. Troppo, nel senso che associa al potere più grande anche responsabilità più grandi. E non sa se sarà in grado.
In pratica, dipende da cos’è simbolicamente il potere per te. Cosa associ a questo concetto? Che immagini ti vengono in mente? Cosa succederebbe se tu ti esprimessi in tutta la tua potenza? Cosa cambierebbe nella tua vita e quali nuove scelte e azioni saresti chiamato a fare?
La maggior parte delle persone ha paura di sentirsi potente.
Ha paura perché non riesce nemmeno a immaginare cosa farne, di tutta quella energia! La cosa divertente è che sono le stesse persone che si lamentano.. di non avere potere. Ed è comprensibile perché, dal loro punto di osservazione, quello che riescono a percepire è energia di depotenziamento. Non sanno da dove venga, come mai si sentono così scariche o imprigionate.. sanno solo di essere impotenti.
Il depotenziamento parte da dentro.
Quello che non sanno, però, è che il depotenziamento parte da dentro. Da loro. Ed è una notizia fantastica, perché se sono loro a depotenziarsi, sono sempre loro che possono ripotenziarsi. Ma prima di farlo, occorrono l’umiltà e la voglia di scoprire perché sentirsi potenti fa così paura.
Hai anche tu questa percezione?
Come ti senti all’idea di avere un sacco di energia a disposizione? Come ti immagini, nella realtà, in quel momento?
Perché un’altra frase che le persone che si sentono impotenti si ripetono in continuazione è:
“Ahhh, SE io potessi……SE io fossi…….. FAREI….”
Ma lo dicono finché sanno che è un trastullo della loro fantasia. Che sono comunque al sicuro nella loro immaginazione. Se capitasse davvero di avere la possibilità di agire, di avere soldi, energie, possibilità… probabilmente si frizzerebbero dal terrore, perché non saprebbero come gestire le implicazioni emotive, sociali e personali di un cambio radicale di vita.
Perché il potere non è i soldi che hai a disposizione, ma è COME cambia tutta la tua vita e quella delle persone attorno a te, in base a come li utilizzi.
Non è avere la capacità di dire la tua, ma COME cambiano le tue relazioni, una volta che impari a dire la tua.
Non è avere risorse, tempo e capacità di mettere in piedi un progetto, ma COSA significherà questo per le tue abitudini, il tuo stile di vita, i tuoi cari.
Ecco perché ti depotenzi.
Ecco perché magari sai immaginare perfettamente cosa faresti se ti sentissi potente (ed è già un bel passo), ma poi ti auto-saboti in ogni modo per non arrivare a quel momento.
Solo che questa soluzione non ti soddisfa; hai la sensazione di supercazzolarti da solo, perché SAI di cosa sei capace. E il fatto di non ammetterlo, di tirare sempre in secca la tua potenza reale, ti lascia frustrato, deluso, amareggiato.
E a immaginare una vita di frustrazione e amarezza, in cui senti di poter essere molto di più, di poter creare cose che ti fanno ridere il cuore, eppure di continuare a impedirtelo da solo, ti senti.. boh, dimmelo tu come ti senti. Io sarei incazzata. Agitata, delusa. Prigioniera.
Ed è quando comprendo che NON voglio passare tutta la vita così, quando mi ribello a questo lento decadimento, in cui mi sento sempre più sminuita e depotenziata, che alzo la testa e mi rimetto in piedi, con il bruciante desiderio di fare tutto il possibile, tutto ciò che reputo necessario e improrogabile, per sciogliere la bugia interiore della mia presunta impotenza.
Anche tu ti senti depotenziato e NON ne puoi più, tanto da volerti mettere in gioco per cambiare questo tran tran logorante che non ti porta da nessuna parte?
Allora libera la tua Anima e leggi qua, questo percorso fa proprio per te >> findyourwild.it/percorso-free-your-soul
Un abbraccio, Isabel
(foto Roberto Zuniga via Pexels)
Sono Isabel Colombo, metà della vita passata a ricercare quel lato ‘wild’ interiore, di cui tanto parlo. Ho sempre avuto una curiosità sfrenata per l’essere umano: capire com’è fatto, come ragiona, come si relaziona con l’ambiente e soprattutto con sé stesso.
Attraverso i miei percorsi, ti aiuto a ritrovare la tua vera Natura, quel centro autentico e saldo dentro di te.. sarà come fare una passeggiata nel bosco!
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