Tempo fa mi è capitato fra le mani un libro, “I 5 linguaggi dell’Amore” di Gary Chapman. Il succo è praticamente questo: comunichiamo amore in modalità diverse. Cosa vuol dire?
Significa che magari il mio modo di comunicare amore è differente dal tuo. Ciascuno ha il proprio linguaggio predominante, una modalità preferita attraverso cui esprimere attenzione e affetto nei confronti di un’altra persona. Quella sarà la stessa modalità attraverso cui si aspetta di ricevere amore e questo è interessante da sottolineare, perché può portare a fraintendimenti.
Mettiamo caso che io utilizzi le parole come mezzo principale per esprimere amore e tu invece preferisca i regali. Se non siamo consapevoli di avere linguaggi diversi, può darsi che pensiamo di NON amarci: io che uso le parole vorrei sentirmi dire “Ti amo”, “Ti apprezzo molto”, “Mi piace quello che stai facendo”… insomma, mi aspetterei l‘espressione verbale dei sentimenti.
Tu, dal canto tuo, potresti invece aspettarti dei piccoli regali, simboli fisici e concreti di un pensiero attento ai tuoi desideri: per te un regalo scelto con cura e impacchettato con altrettanta attenzione è un modo per dire “Ti amo”.
Se però restiamo inconsapevoli di usare due linguaggi diversi, potremmo davvero fraintenderci! Io potrei pensare che tu sia un materialista insensibile! Tu potresti pensare che io sia smielata, o troppo incline alle “parole facili”, cui però non faccio seguire nessuna azione.
5 modi per dire “Ti voglio bene”
Nel suo libro, Gary Chapman individua 5 linguaggi dell’Amore, anche se sono sicura che ne esistano tantissimi con sfumature diverse. Intanto, questi possono essere uno spunto per cominciare a ragionare sul tuo modo di comunicare amore e su quello delle persone che ti circondano:
1 | Tempo di qualità
Chi predilige questo linguaggio apprezza moltissimo il tempo passato insieme alla persona amata, un tempo di assoluta qualità: telefonini, distrazioni varie, conversazioni superficiali lo mandano davvero su tutte le furie… Per questa persona, la presenza piena e attenta dell’altro è come dire “Ti amo”. Trascorrere insieme del tempo di qualità significa arricchire la relazione e raggiungere livelli sempre più profondi di connessione.
2 | Parole di affermazione
Per la persona che usa questo linguaggio, le parole sono il mezzo prediletto per esprimere amore, cura e attenzione. Quando riceve parole di apprezzamento, incoraggiamento, stima, comprensione, complimenti, sente di essere amato. Sentirsi dire “Ti amo” da una persona è l’apoteosi: quando qualcuno esprime a parole i sentimenti che prova per lei, non ha dubbi e si sente profondamente apprezzata. Allo stesso modo, parole di disprezzo o insulti possono ferirla nel profondo.
3| Gesti di servizio
Per questa persona, l’amore viene espresso attraverso i gesti di aiuto e supporto: nulla lo fa sentire più amata di qualcuno che si offre di fare delle commissioni, le prepara la cena quando è particolarmente stanca o si mette a disposizione per alleggerirle la giornata con qualche gesto servizievole. Ricevere aiuto nelle piccole o grandi situazioni della giornata sono per lei il gesto più romantico e sensibile.
4 | Tocco fisico
Le persone fisiche comunicano amore attraverso il contatto corporeo: un abbraccio, una carezza, toccare un braccio, sono tutti gesti che esprimono grande intimità e una forte connessione. L’amore si esprime attraverso il corpo e ricevere un piccolo tocco delicato è per loro sinonimo di cura, conforto, sicurezza e amore.
5 | Regali e gesti inaspettati
Chi predilige questo linguaggio ama fare e ricevere regali e piccole sorprese pensate con il cuore. Ciò che regala è sempre qualcosa di attentamente pensato e “cucito” sui desideri dell’altro, o di inaspettato: se passa davanti a un negozio e vede qualcosa che gli fa pensare alla persona amata, non esita a farle una sorpresa, indipendentemente dal fatto che sia il suo compleanno, Natale o qualunque altra ricorrenza. Il regalo per lui non è qualcosa “che si riceve una volta l’anno”, ma il simbolo della cura e dei sentimenti nei confronti dell’altro. Potete immaginare come la prende se ci si dimentica il suo compleanno o se riceve un regalo riciclato……
Andare oltre gli schemi
Ora, personalmente credo che questo possa essere solo un punto di partenza per riflettere sul fatto che spesso diamo per scontato che l’altro parli la nostra stessa lingua: crediamo che abbia il nostro stesso background, la stessa educazione, la stessa visione della vita.. e quando ci accorgiamo che non è così, rimaniamo delusi, feriti dalla nostra stessa incapacità di andare oltre.
Se ci prendiamo invece tutto il tempo necessario per notare le differenze, scoprire abitudini diverse e un modo di comunicare che potrebbe essere diverso dal nostro ma altrettanto eloquente, potremmo risparmiarci tanti malintesi.. e magari diventare poliglotti!
Potresti, per esempio, iniziare fin da subito a sperimentare i diversi tipi di linguaggio con la stessa persona e notare cosa succede.. oppure osservare chi ti circonda e provare a scoprire qual è il suo modo preferito.. magari chiederglielo e confrontarvi! E potresti anche riflettere sul tuo modo di percepire amore.
Sperimenta, esplora, sii consapevole. Siamo esseri complessi e meravigliosi e spesso diciamo le stesse cose… anche se in lingue diverse.
(foto copertina pixabay.com)
Sono Isabel Colombo, metà della vita passata a ricercare quel lato ‘wild’ interiore, di cui tanto parlo. Ho sempre avuto una curiosità sfrenata per l’essere umano: capire com’è fatto, come ragiona, come si relaziona con l’ambiente e soprattutto con sé stesso.
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