In questi giorni la mia casa è letteralmente invasa dalle formiche. Appena finisco di debellare gli invasori e pulire un punto “preso d’assalto”, ecco che le formiche sbucano da un’altra parte. Com’è possibile??
Io mi fermo perplessa, perché ho pulito tutto così bene in giro! Inveisco contro le formiche, che sembrano moltiplicarsi e non finire mai (ma quante sono??) e poi riprendo in mano lo straccio e ripasso tutto da capo. In un lavoro che sembra non finire mai.
Poi, dopo un po’ vado un po’ più a fondo della cosa: cos’è che le formiche trovano così attraente, per finire tutte qua? Perché, chiaramente, ci dev’essere qualcosa che rende quell’angolo preso d’assalto così gustoso ai loro recettori olfattivi. E allora, anziché ripulire tutto come una forsennata, guardo il loro tragitto: si ferma al bollitore dell’acqua. Lo alzo e sotto trovo infatti il rave party annuale di quegli esserini minuscoli.
E poi ci penso: avevo pulito tutto, tranne il fondo del bollitore, dove era evidentemente schizzato un po’ di cibo mentre preparavo da mangiare. Cioè, in pratica, ero io ad attirarle (o meglio, il mio bollitore) senza che nemmeno me ne accorgessi e anzi, in modo totalmente inconsapevole!
Ora, sai bene che non uso metafore animali ad cazzum, servono sempre per fare una riflessione sui nostri comportamenti umani.. ed ecco quindi la VERA riflessione di tutto l’ambaradàn:
Se attrai qualcuno o qualcosa che non ti piace, è perché una parte di te vuole richiamarla.
BOOM!! Qua ti fermo subito, altrimenti mi vai in paranoia iniziando a chiederti cosa diavolo non va in te e “l’ho sempre detto io che sono sbagliat@ ahhhhhh!!!!”
Niente di tutto ciò: fai un bel respiro e comincia semplicemente dal principio, vale a dire: siamo esseri in evoluzione, venuti sulla terra per ricordare che siamo Uno con tutto ciò che ci circonda. Non c’è nulla di giusto o sbagliato, semplicemente esperienze e situazioni che stimolano questa riconnessione con la nostra Essenza.
Attiriamo sempre le situazioni perfette che ci servono a crescere in quel momento.
Anche quando sembrano l’esatto opposto di ciò che vogliamo.
Prendiamo l’esempio di una persona che non riesce mai a dire la sua: è sempre accondiscendente con gli altri, accetta sempre tutto quello che le viene detto. Dentro di sé cova rabbia, risentimento e magari anche disgusto per le persone che la trattano in quel modo. Vorrebbe liberarsi di tutti costoro, eppure se li trova sempre, immancabilmente, in mezzo ai piedi. Ogni volta dice “basta” e ogni volta arriva qualcuno che la tratta di nuovo a pesci in faccia.
Questa persona chiaramente NON vuole questa situazione, eppure questo è ciò che accade, perché una parte di lei continua ad attirare questo genere di individui. E lei nemmeno se ne accorge!
Qual è la parte che attira questi individui? Probabilmente (qua facciamo ipotesi, ovviamente ogni storia è a sé) il suo lato che CREDE di non potersi meritare di meglio. La parte di lei sottomessa, che ha paura di essere esclusa o rifiutata, se osasse contraddire qualcuno. La parte di lei che dice “Ti dirò sempre sì, tu però non lasciarmi mai.”
E indovina? Quelli che sono alla ricerca di qualcuno da controllare -se no non si sentono sicuri- sono irresistibilmente attratti da questo lato. E non perché sono cattivi, ma perché la loro energia è esattamente corrispondente e complementare all’energia dei primi. Formiche > cibo rimasto sotto il bollitore.
Perché questo accade? Forse l’Universo ama prendersi gioco di noi?
No. Accade perché quella persona si risvegli dal sonno e inizi a vedere i lati di lei che vanno ripuliti. Perché riprenda in mano la propria vita, le proprie potenzialità, la consapevolezza del proprio essere divino.
Perché cominci a vedere le cose che NON le piacciono di questa situazione, si stufi e si stanchi di essere trattata male fino al punto di rompere questo schema tossico e riconnettersi al suo potere di essere luminoso, autodeterminante e sicuro di sé. A volte serve fare le stesse esperienze più e più volte per acquisire consapevolezza e liberarsi da catene che sono solo nella nostra mente. Per questo, potremmo attirare ciò che non vogliamo: perché serve alla nostra evoluzione e dobbiamo passarci attraverso; per scoprire tutto ciò che ci siamo raccontati su di noi e scegliere se vogliamo andare avanti a crederlo, oppure se preferiamo invertire la rotta o prendere un’altra strada.
Quindi, a questo punto, cosa si deve fare?
Innanzitutto, prova a osservare se c’è una tipologia di persona o situazione che continui ad attirare nella tua vita. E anziché pensare di essere il bersaglio preferito della sfiga, volgi lo sguardo verso l’interno. Prendiamo l’esempio della persona insicura che dice sempre sì e facciamo finta che tu sia quella persona. Alcune delle domande che potresti farti sono:
- cosa temo che succeda, se dico no?
- quali sono i vantaggi, per me, di avere accanto una persona che sa prendere il controllo e le decisioni al posto mio?
- nella mia famiglia o fra le mie figure di riferimento, c’è/c’era qualcuno che mi ricorda lo stesso comportamento controllante e da cui non mi sono sentito abbastanza amato?
- sto ricalcando dei comportamenti già visti in famiglia (es. mio padre era così sottomesso con mia madre) OPPURE sto ricalcando il comportamento esattamente opposto? (es. mio padre era un dittatore, io mi sono ripromesso che non sarei mai stato come lui?)
- quanto odio questa parte di me che non riesce a dire no?
- E cosa racconta di me, delle mie paure, dei miei desideri e bisogni? Quanto accetto la verità che mi vuole mostrare?
- qual è la cosa, anche minuscola, che ammiro in una persona che sa imporsi e gestire altre persone? (dietro qualcosa che non sopportiamo, si cela sempre qualcosa che apprezziamo)
- Sono disposto/a a scoprire che posso essere anche altro? E cosa sono disposto/a a fare, per cambiare rotta?
Queste sono solo alcune delle domande di auto-osservazione che puoi farti. Se ti sembrano troppe, scegline una e comincia da quella. È come alzare il bollitore e scoprire che lì sotto ci sono un sacco di formiche perché è sporco di cibo. Certo, all’inizio fa schifo e ti può venire voglia di rimettere giù tutto e fare finta di niente. Oppure, ti armi di pazienza e coraggio e pulisci tutto ciò che attira le bestioline. Partendo da te. Dal tuo bollitore.
Ovviamente questa riflessione non vuole essere assolutamente esaustiva di un mondo ampio come l’Infinito. Ci sono millemila motivi per cui un certo tipo di esperienza capita sul nostro cammino e sul perché facciamo certe scelte o non sappiamo farne altre. A volte puoi ripulire il bollitore e le formiche arrivano lo stesso. Allora lì ci sono altre vie di ingresso che hai bisogno di scovare e limiti da porre. Oppure impari a convivere con le formiche. Però, in piena consapevolezza.
Dobbiamo anche imparare a guardarci con compassione e con lo sguardo meravigliato di chi sa abbandonarsi ai misteri della vita.
Cionondimeno, può essere un utile spunto di partenza, quanto meno per non sentirti più vittima degli eventi e ricordarti che hai tu in mano il potere di migliorare ciò che non funziona per te.
Che ne dici? Hai qualche esperienza rispetto all’attirare persone o situazioni che ti stanno un po’ sulle balle? Scrivilo nei commenti, se ti va 🙂
Un abbraccio, Isabel
(foto David Bartus via Pexels)
Sono Isabel Colombo, metà della vita passata a ricercare quel lato ‘wild’ interiore, di cui tanto parlo. Ho sempre avuto una curiosità sfrenata per l’essere umano: capire com’è fatto, come ragiona, come si relaziona con l’ambiente e soprattutto con sé stesso.
Attraverso i miei percorsi, ti aiuto a ritrovare la tua vera Natura, quel centro autentico e saldo dentro di te.. sarà come fare una passeggiata nel bosco!
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Narcisisti manipolatori, maschi e femmine. Ci sono in mezzo anche adesso. E non posso svicolarmi. Devo affrontarlo con leggerezza, passandoci intorno come se fossi l’acqua, come insegnano Bruce Lee e Margaret Atwood. Danzare senza farmi risucchiare dal vittimismo che alla terza volta ti prende. Perché ti prende, maledizione. Per forza. Perché lo avevo capito da subito e invece ho pensato di poterlo gestire. Si può restare in rapporti con chi ti ha manipolato sapendo ciò che ti ha fatto eppure provando simpatia per quella parte a suo modo divertente? Si può guardare il fondo di un canyon ignorando la vertigine? Devo riprendermi ciò che è mio. E devo farlo da sola. Non ho altra via.
Ciao Silvia, la risposta credo che si trovi già fra le righe che spontaneamente hai condiviso: una parte di te trova questo lato divertente. E va bene così. Questo è un altro aspetto che a volte ci frega: malediciamo e odiamo la parte di noi che si lascia trascinare in una situazione, anziché accettarla per quello che è e ammettere che, per qualche motivo, abbiamo bisogno che quella persona entri nella nostra vita. Per rimanerci per sempre? Non per forza, semplicemente per mostrarci lati di noi che non ci piacciono e aiutarci ad amarli e integrarli.
Cosa trovi divertente nel narcisismo di cui ti circondi? Identifica BENE l’elemento, la qualità che quei narcisisti hanno che ti intriga.. magari sanno fare bene per sé stesse qualcosa che tu credi di non saper fare?
Perché vuoi essere amata e riconosciuta da quel tipo di energia? Ti ricorda qualche figura importante del tuo passato, un “narcisista” che hai conosciuto tanto tempo fa, da cui non ti sei sentita amata e accettata?
Ci sono tanti aspetti che possono essere notati, chiaramente questi sono solo spunti. Se avrai voglia di scoprirli insieme, sono qua. Un abbraccio!
Ciao Isabel,
Mi ha colpito subito questa tua mail perché probabilmente in tanti almeno una volta si sono ritrovati a dire “ma perché sempre a me? Cos’ho fatto di male? Eppure so che non è quello che voglio”..
Per quanto mi riguarda spesso mi si avvicinano persone molto “insistenti”nel voler uscire con me ma per cui io non provo interesse e spesso finisco invece in relazioni dove io mi innamoro ma alla fine “non vengo scelta” anche se mi trovano una persona stupenda..E credo di sapere già perché succede questo..quando mio padre se ne andò per la seconda e ultima volta, io avevo 12 anni..dentro di me ho sempre pensato che se nemmeno mio padre aveva scelto di rimanere con me, nessun altro l’avrebbe mai fatto. È questo “sporco” che ancora fatico a mandare via..:)
Cara Michelle, bravissima perché stai prendendo in mano le redini di ciò che ti succede nella vita. Riconoscere che gli eventi e le persone che incontri possono essere l’effetto di nodi emotivi magari lontani, ma ancora presenti, è il primissimo passo verso la tua libertà ed è anche quello più difficile, quindi.. puoi esserne fiera 🙂
Come hai notato non accade nulla per caso: se dentro di noi siamo convinte di qualcosa o ci siamo ripromesse inconsapevolmente di non lasciarci andare mai più a un amore vero perché sicure che ci farà soffrire, ecco che ripeteremo il copione più volte.
Puoi lavorare su questo aspetto che hai identificato, se vuoi procedere in questa scoperta di te e nello scioglimento di questi nodi 🙂 Se ti va, scrivimi in privato. Ti abbraccio!
Grazie Isabel!! Messaggio perfetto per quello che sono a vivere: la difficoltà di dire ‘no’ in vari aspetti della vita, specialmente con ‘amici’, con il lavoro… Non penso sia un caso 😉 che proprio questa settimana sono a lavorare con questo codice riprogrammando con “io ho il diritto di dire di no ed essere felice”. Grazie per i tuoi intuitivi ‘insights’ 🙂
Cara Tereza, ci troviamo ancora una volta in sincronia 😉 E complimenti per il bel percorso interiore che stai facendo, sono sicura che darà i suoi frutti!! Un bacio