È forse possibile conoscere il futuro in anticipo? Quanti fanno delle scelte nella vita, sapendo esattamente come andrà a finire? Nessuno.
Non siamo stati muniti di palla di cristallo e, anche quando seguiamo il nostro intuito formidabile che ci indica di intraprendere una via pur non sapendo minimamente perché dovremmo andare di lì, è altrettanto vero che tutto quello che viene dopo è impossibile da prevedere, quanto meno nei limiti umani. Sei d’accordo anche tu?
Viene quindi da sorridere quando qualcuno, per giustificare una scelta apparentemente “sbagliata”, dice:
Eh, ma all’inizio mica sapevo che sarebbe finita così..
Aggiungerei: meno male, se no saresti davvero un extraterrestre!
Noi crediamo di poter prevedere le cose, programmando nei minimi dettagli come “andrà a finire”, dimenticandoci però di alcuni piccoli, minuscoli dettagli:
- immaginiamo la realtà in base a ciò che sappiamo (e siamo) in quel momento
- l’Universo non siamo solo noi, ma tutto ciò che ci circonda e che non possiamo controllare direttamente
Ti voglio tranquillizzare subito dicendoti una cosa: se sei fra coloro che credono di aver fatto una scelta sbagliata e si stanno mangiando le mani per questo o cercano il capro espiatorio cui dare la colpa (normalmente, sé stessi), tranquillizzati, non hai nulla da rimproverarti al riguardo. Come dicevamo prima, nessuno può prevedere con esattezza come qualcosa andrà a finire, altrimenti dove starebbe il divertimento?? 😀
Ciò che già sai
Le conoscenze che hai immagazzinato nel corso degli anni sono un grande tesoro e un prezioso archivio da cui puoi attingere per velocizzare le esperienze, ma alle volte possono diventare una mezza prigione.
Sì, perché quando ti leghi troppo a ciò che già conosci, pensando che sia tutto quello che devi sapere e che non esista altro al di fuori del tuo tesssssoro di memorie, ecco che resti impigliato nel tuo passato… e anche in quello degli altri! Già, perché anche le storie dei nostri genitori o delle persone che abbiamo incontrato lungo la strada in qualche modo influenzano e modificano la percezione che abbiamo delle cose: se un mio amico ha avuto un matrimonio infelice, può darsi che io diventi allergica alle nozze, non tanto perché SO che sarà effettivamente così, ma semplicemente per sentito dire. O viceversa, se nella mia famiglia e fra i miei amici si sono sposati tutti entro una certa età, penserò che sia normale prendere moglie o marito prima dei 30 anni e magari mi infilerò in una situazione assurda e disastrosa, con il primo ignaro che passa, per poi venirne fuori dicendo “Eh, ma mica lo sapevo…” (true story di una persona che conosco).
Quindi, la prima cosa da tenere in considerazione è questa: tu conosci solo una piccolissima parte della vita. Ancora meglio: conosci una piccola parte che hai vissuto o visto vivere in passato, ma non sai assolutamente nulla di come potrà evolversi il futuro. E siccome l’Universo ha molta più creatività e senso dell’umorismo di quanto ne abbiamo noi, le possibilità che possono svilupparsi lungo la via sono infinite.
È normale, quindi, che quando fai un programma o una scelta a lungo termine, puoi immaginarti il risultato finale solo in base alle tue esperienze attuali, cioé le esperienze che hai raccolto fino al momento in cui hai fatto la scelta. Domani potresti conoscere qualcos’altro, di cui oggi non sei al corrente, quindi non dare per scontato di sapere tutto della vita; se mai, hai costruito un’identità e delle convinzioni in base a informazioni che hai raccolto durante gli anni, ma questo non esaurisce la Vita stessa e le sue mille opportunità.
The form you have selected does not exist.
L’Universo crea insieme a te
Un altro errore di valutazione che potresti fare è quello di poter prevedere tutto, ma proprio tutto, semplicemente leggendo i numeri: conosco persone davvero molto “avanti” intellettualmente parlando, che sono in grado di prevedere con precisione incredibile i trend sociali o che, leggendo alcune statistiche, ti dicono cosa accadrà in futuro.
Quello che sfugge in questo tipo di previsione è tutta una fetta ancora sconosciuta alla mente umana: se è vero che l’Universo ha leggi ben precise, possiamo affermare di essere in grado di interpretare e prevedere al 100% il suo movimento? Siamo miliardi di essere umani su questa Terra, è impossibile controllare tutto e tutti, considerando che non siamo solo numeri, come le statistiche vogliono farci credere, ma anche emozioni, pensieri, energia, creatività.. differenze intrinseche talmente insondabili, che è davvero impossibile prevedere cosa accadrà domani. Per non parlare dei moti della Natura, che a volte ci fanno tornare coi piedi per terra dal piedistallo di superiorità dove ci eravamo messi.
Alla luce di queste considerazioni, pensi ancora che sia possibile prevedere fino in fondo l’effetto di una scelta che fai nella tua vita? Pensi ancora che possa essere una “colpa” il fatto di scegliere una via che dopo un po’ si rivela diversa da quello che credevi all’inizio?
E se invece fosse stato proprio ciò di cui avevi bisogno?
Ho visto tante persone flagellarsi per aver fatto una scelta sbagliata o per non aver previsto in anticipo le conseguenze di una decisione. Personalmente, ritengo che la saggezza universale sia dovunque, anche nelle scelte “errate”. Il problema è che noi, da bravi computer programmati, pensiamo che successo=risultato finale, possibilmente uguale a come l’avevamo pensato all’inizio.
Ma il ‘successo’, a dire il vero, è l’insieme di ‘tutto ciò che ti succede’: se attraverso una scelta fatta stai scoprendo nuove cose di te, aprendo i tuoi orizzonti, smontando vecchie credenze inutili, sostituendo ciò che non ti serve più con nuove prospettive… beh, allora è un gran successo.
E magari ti serviva proprio quella scelta “sbagliata”, quella via che ti aveva attirato perché te l’eri immaginata diversa e che forse, proprio grazie al fatto che è molto differente da come te l’aspettavi, ti sta dando la scossa giusta per riaggiustare il tiro e fare tue nuove consapevolezze.
Quindi, immaginare il risultato finale è del tutto inutile??
Assolutamente no, siamo esseri umani e abbiamo bisogno di immaginare e creare nella nostra mente, prima di poter manifestare qualcosa nella vita materiale. Pensare a una meta è anche ciò che ci spinge a metterci in movimento.
L’unica cosa che posso dirti è: da dove è partito l’impulso per raggiungere quella meta? Dalla sola mente o dal tuo cuore? E una volta che ti metti in viaggio, sai godere del processo, oppure sei focalizzato esclusivamente sul risultato finale? Mantenere un focus va bene, se ci ricordiamo che esso è al nostro servizio e non viceversa: se diventi schiavo di ciò su cui ti stai focalizzando, dimenticandoti di tutto il resto, forse è il caso di fermarti un attimo. Il motivo per cui decidi di raggiungere una meta è per stare bene e non solo quando arrivi al traguardo finale, ma anche durante il viaggio.
Questo viaggio È il vero tesoro: è ciò che ti permette di acquisire conoscenze, di fare incontri, di rivedere il tuo punto di vista, di scorgere nuove opportunità… di scegliere se è ancora questa la strada che vuoi percorrere o se magari era un ponte per arrivare da un’altra parte.
Mica lo sapevi prima… ora però lo sai! Se prima non sapevi alcune cose, ora ne conosci altre. Non fissarti a dov’eri prima, non sei più la stessa persona, hai altre consapevolezze, nuovi sogni, desideri più raffinati e sottili, più aderenti alla tua Essenza. Ogni giorno è una scelta, in ogni momento della tua vita puoi decidere che strada prendere. Non c’è nulla di fisso e immutabile, se non nella tua mente.
E se senti che qualcosa ancora ti blocca nel vivere serenamente le tue scelte..
.. e nel fluire placidamente con l’energia dell’Universo, non perderti questa Masterclass, dove ti svelo da cosa hanno origine i blocchi interiori, perché è così difficile scioglierli e da dove puoi cominciare a sbrogliare la matassa!
Un abbraccio, Isabel
(foto di copertina Jean van der Meulen via Pexels)
Sono Isabel Colombo, metà della vita passata a ricercare quel lato ‘wild’ interiore, di cui tanto parlo. Ho sempre avuto una curiosità sfrenata per l’essere umano: capire com’è fatto, come ragiona, come si relaziona con l’ambiente e soprattutto con sé stesso.
Attraverso i miei percorsi, ti aiuto a ritrovare la tua vera Natura, quel centro autentico e saldo dentro di te.. sarà come fare una passeggiata nel bosco!
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