“Io non so cosa mi prende… questa cosa non è da me!! Non ho mai fatto una roba del genere, non mi sono mai comportata così.. cosa mi sta accadendo?”
Marianna mi racconta che cosa sta succedendo nella sua vita: nel giro di pochi mesi, ha completamente ribaltato la sua situazione sentimentale e, cosa per lei sorprendente, ha iniziato a sperimentare un lato di sé davvero inaspettato.
È sempre stata una ragazza lucida e razionale, nessun colpo di testa: tutto filava liscio nella sua quotidianità, pensava di aver raggiunto un equilibrio e compiuto le scelte giuste secondo criteri davvero logici! Si era trovata un bravo ragazzo, stabile e presente, con cui è stata per diversi anni.
Poi… è successo qualcosa. La vita l’ha portata a scoprire nuove cose di sé, a fare tante esperienze in diversi ambiti, che in qualche modo hanno risvegliato un lato sopito dentro di lei, un lato più femminile, morbido, ricettivo, che aveva relegato nell’ombra e che le sta invece regalando gioia, entusiasmo e vitalità.
Il lato d’ombra
Se ti dico OMBRA, a cosa pensi di solito? Normalmente, la sensazione è di qualcosa di oscuro, ignoto, qualcosa che non vorresti mostrare o di cui magari nemmeno sei consapevole!
Tutti abbiamo un lato d’ombra e non è nulla di cui spaventarsi: è la parte della nostra psiche dove releghiamo ciò che non ci piace di noi, ma anche molte qualità che pensiamo di non possedere e che non riconosciamo in noi. Appartengono alla nostra “ombra”, la dimensione che non è illuminata dalla luce, che non è visibile… e spesso questa parte non è solo invisibile agli altri, ma anche a noi stessi. Per questo abbiamo paura di incontrarla e a volte pensiamo di fare cose che “non sono da noi”… quando, in realtà, fanno parte del nostro Essere.
Entrare in contatto con il proprio lato d’ombra è un passaggio che tutti prima o poi siamo chiamati a fare, perché se vogliamo vivere in modo integro e in pace con noi stessi, abbiamo bisogno di riconoscere e amare ogni aspetto di noi.
Come si riconosce il lato d’ombra.. e cosa ce ne facciamo?
Il modo più semplice ed efficace per riconoscerlo è notare cosa ci infastidisce e cosa ammiriamo nelle altre persone. Normalmente, se qualcosa ti manda su tutte le furie oppure giudichi in modo aspro qualcosa che vedi, è probabile che una tua parte risuoni…. solo che ti dà talmente tanto fastidio che non vuoi saperne di vederla in te!
Una cosa importante da ricordarsi è che accogliere i propri “difetti” non significa poi indugiarci: se io mi accorgo che nel mio lato d’ombra ho relegato il fatto di essere una persona egocentrica, non è “rubando la scena” in continuazione o alzando la voce nelle conversazioni che lo integro, bensì osservandomi con amore quando lo faccio e riconoscendo che sì, anche io ho ho bisogno di attenzione! Questo può aiutarmi a scegliere nuovi modi per riceverla, senza bisogno di sovrastare gli altri.
Ricordati però che nell’ombra abbiamo anche tutte quelle meravigliose qualità che non ci permettiamo di esprimere o che, per mancanza di autostima e altre motivazioni, crediamo di non avere. Ecco allora che, se resto estasiata davanti ai movimenti sinuosi di una ballerina ammirando la sua sensualità e leggerezza, è molto probabile che anche dentro di me abbia in potenza le stesse caratteristiche. La cosa divertente è sperimentare nuovi modi per portarle alla luce!
The form you have selected does not exist.
Una volta che riconosci la tua ombra, quindi, che te ne fai? Beh, innanzitutto AMALA. Amare significa riconoscerle la dignità di esistere, guardarla come una espressione dell’energia dell’Universo, della tua energia, senza pensare che sia sbagliata o ingiusta o immorale. È quello che è.
POI, puoi comprendere cosa sta dietro quella caratteristica d’ombra, quale tipo di energia e come puoi trasformarla in qualcosa di luminoso e creativo. Prendiamo per esempio la rabbia: quanti di noi la controllano e ricacciano indietro, relegandola appunto nell’ombra? (ed ecco perché uno dei classici commenti che si fa su chi compie atti di violenza è “sembrava così calmo e tranquillo”….) L’energia della rabbia continua a lavorare, finché non trova un modo per esprimersi.
Se siamo abbastanza amorevoli e attenti da riconoscere che in quel momento SIAMO ARRABBIATI E CI MANGEREMMO CHIUNQUE, abbiamo anche la possibilità di trasformare quella stessa energia in qualcosa di concreto, proattivo e utile per noi e per gli altri, invece di farci corrodere da dentro. (Ne è la dimostrazione il progetto Sea Sheperd, di cui ho parlato nell’ultima “Intervista con l’Anima“ che ho fatto nel gruppo Facebook LIFE WITH A SOUL, se vuoi puoi andarla a vedere cliccando QUI.)
OK, però… non è da me!
Tornando al discorso iniziale: ecco perché a volte facciamo cose che pensiamo “non essere da noi”, quando in realtà sono probabilmente più vicine a noi di quanto pensiamo!
Raffaele Morelli, che apprezzo molto per il suo pensiero e il modo di scrivere chiaro e poetico al tempo stesso, parla spesso di questo concetto: la nostra Anima evolve nelle profondità del nostro Essere, in una dimensione senza spazio e senza tempo, ed proprio nei momenti in cui tiriamo fuori risorse inaspettate o facciamo cose che non avremmo mai pensato di fare prima, che stiamo in realtà aprendo le porte della nostra Anima, che ci mostra un volto nuovo di noi, un seme che ha magari aspettato tutta la vita per poter crescere nelle nostre profondità e che finalmente irrompe nella nostra realtà quotidiana, smontando schemi usurati e mostrandoci tutto ciò di cui siamo capaci, tutto ciò di cui siamo fatti.
Certo, a volte può fare un po’ paura, ma non c’è nulla da temere realmente: il timore che proviamo è solo l’incontro tra la vecchia immagine di noi e quella nuova. In questo incontro ovviamente c’è un nuovo equilibrio che si viene a creare, per questo ci sentiamo un po’ instabili; ma illuminare nuovi lati di noi e portarli alla luce NON vuol dire per forza buttare all’aria tutto ciò che siamo stati fino a quel momento, anzi: significa riconoscere l’importanza di tutto quello che abbiamo vissuto e che ci ha portato fin lì, integrandolo e arricchendolo di meravigliose qualità che siamo pronti a lasciar emergere. Questa è Vita, che si srotola davanti ai nostri occhi.
Sei più dell’immagine che ti sei creato
.. e se qualche volta ti venisse la tentazione di dire “Sono fatto così, non posso farci niente”, rileggi il post che trovi QUI e scopri perché nessuno è ‘disegnato’ secondo schemi rigidi e fissi! Quando diciamo questa frase ci stiamo riferendo all’immagine che abbiamo di noi, più che alla nostra Essenza profonda:
“Penso di essere fatto così, mi hanno sempre detto che le mie caratteristiche sono X,Y,Z… e quindi CREDO di non poter essere niente di diverso”.
Fatti queste domande: i tuoi X,Y,Z ti rendono felice? Oppure c’è altro che vorresti sperimentare di te? E non è detto che gli uni impediscano l’esistenza degli altri! Puoi essere X,Y,Z e anche A,B e C…
Cosa ti fa sentire leggero, entusiasta, vitale, espanso? Quali sono quelle cose che “non sono da te”, ma vorresti sperimentare comunque??
Ti senti ancora bloccato?
Se ancora ti senti un po’ rigido e non riesci a lasciarti andare all’esperienza di nuovi lati di te, nella Masterclass che trovi QUI ti spiego cosa puoi fare per ‘scioglierti’ un po’ e superare i tuoi blocchi, lasciando scorrere la tua energia naturale in modo sano e autentico.
E ricordati: c’è una fonte inesauribile che ti ama, anche quando tu dimentichi di farlo. ❤️
Un abbraccio, Isabel
(foto di copertina via Pexels)
Sono Isabel Colombo, metà della vita passata a ricercare quel lato ‘wild’ interiore, di cui tanto parlo. Ho sempre avuto una curiosità sfrenata per l’essere umano: capire com’è fatto, come ragiona, come si relaziona con l’ambiente e soprattutto con sé stesso.
Attraverso i miei percorsi, ti aiuto a ritrovare la tua vera Natura, quel centro autentico e saldo dentro di te.. sarà come fare una passeggiata nel bosco!
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