E adesso, da che parte vado? Mannaggia al libero arbitrio..
Sono sicura che sia capitato anche a te di trovarti di fronte a un bivio. Magari ti ci trovi proprio ora: sei davanti a una o più scelte (.. multibivio!) e caspita, sei davvero incerto rispetto a dove andare.
E se poi sbagliassi?
E se perdessi opportunità migliori?
E se andando di qua mi pentissi o, peggio ancora… soffrissi??
Con queste domande nella testa, di solito le reazioni sono sempre le stesse: ci congeliamo, facendo piano piano stagnare la nostra energia, oppure ci diamo alla fuga, tornando indietro sui nostri passi nella speranza di trovare qualcosa che non sia un bivio (illusi…).. oppure ancora, ci facciamo prendere dalla frenesia e scegliamo una strada a caso, per poi continuare a chiederci “Ma avrò fatto la cosa giusta?? E se…”
Aggiungi tu le tue reazioni più tipiche.. la cosa chiara e lampante è che il bivio è un po’ lo spauracchio di ogni essere umano, perché la scelta mette nelle nostre mani la totale responsabilità di ciò che facciamo accadere nella nostra vita. E questo può farci paura.. ma solo se attribuiamo alla responsabilità un senso di pesantezza e ineluttabilità, quando in realtà è una figata fotonica! E ti spiego perché..
Cos’è la responsabilità?
Partiamo dalla composizione della parola: essere respons-abile significa avere la capacità, l’abilità di rispondere adeguatamente a una situazione, qualsiasi essa sia. Una risposta adeguata non è qualcosa di giusto in senso assoluto: se conosci un po’ il mio punto di vista, sai che secondo me non esistono bene o male assoluti, ma solo qualcosa che può essere più adatto a noi in un certo momento della nostra vita.
Tutto accade per la tua evoluzione, anche ciò che ti sembra brutto, ingiusto o ‘sbagliato’. Sta a te cogliere l’insegnamento e qua torna il concetto di responsabilità: quando sei in grado di vedere, di percepire cosa c’è per te in una situazione di qualsiasi tipo e di rispondere in modo costruttivo e proattivo, allora sei respons-abile.
Figo no? Secondo me tantissimo, perché questo riporta tutto il potere nelle tue mani, invece di disperderlo ai 4 venti: non ci sarà situazione o scelta che non sarai in grado di sostenere e attraversare, nel momento in cui sai che hai tutte le risorse interiori per rispondere adeguatamente a ciò che ti accade.
Qualsiasi scelta tu faccia, c’è un dono per te.
E qua condivido con te un altro pensiero, qualcosa che ho sperimentato io in prima persona e che ho visto vivere anche da altri: in un modo o nell’altro, ciò che hai bisogno di imparare capita sempre sul tuo cammino. È come se ci fossero dei punti chiave nella vita, delle tappe o milestones dove comunque prima o poi arriverai, indipendentemente dalle scelte che hai fatto in precedenza.
In quest’ottica, non importa se scegli di andare a destra o sinistra: entrambe le strade ti porteranno là dove la tua prossima tappa ti aspetta. Solo, scegliendo una strada piuttosto che un’altra deciderai COME arrivarci.
Per farti un esempio: se io ho bisogno di apprendere la resa e la contemplazione nella mia vita, posso decidere se farlo dedicandomi alla meditazione ogni giorno, con un viaggio in Tibet oppure rompendomi una gamba che mi costringe a letto per 6 mesi (perché magari ho deciso di continuare a pigiare l’acceleratore sulle mille attività, invece di fermarmi prima dedicandomi del tempo).
Stessa lezione, strade diverse. Quindi, vedi che la strada intrapresa non cambia molto, rispetto al risultato finale. Apparentemente è meglio meditare, piuttosto che rompersi una gamba.. ma da un punto di vista animico, le due opzioni possono essere essenzialmente indifferenti.
Come scegliere la strada giusta?
Fatte queste premesse, condivido con te alcune domande che puoi farti, per scegliere la strada più giusta per te in quel preciso momento: ripeto, non esiste giusto o sbagliato in assoluto (quindi, fai un bel sospiro di sollievo), ma solo esperienze da cui puoi decidere di apprendere.
Cos’è importante per me, in questo momento della mia vita?
Cosa sento prioritario? Di cosa sento il bisogno? Essere chiari e onesti con sé stessi rispetto ai nostri bisogni profondi e la ‘piega’ che vogliamo dare alla nostra vita rende più limpido meglio cosa scegliere. Se sento di volermi connettere e condividere la mia essenza con altre persone, ma continuo a stare chiusa in casa tutto il giorno.. probabilmente mi sentirò frustrata e crederò che nessuno mi vuole. Se mi guardo dentro e mi osservo senza giudizio, ascoltando il richiamo di ciò che sento più autentico e ‘naturale’ per me in quel momento, sarà più facile scegliere.
E attenzione, naturale non è per forza comodo: può darsi che senta il richiamo verso qualcosa che comunque mi fa uscire dalla zona di comfort. Ma se mi sono chiarita rispetto al fatto che quella cosa per me è troppo importante per rinunciarci, allora entrerò nella vibrazione del coraggio che scioglie dubbi e paure. E allora sì, quella scelta scorrerà fluida e la sentirò semplice, indipendentemente dalle prove che ci saranno lungo il cammino.
Quale parte di me voglio sperimentare?
Questa è un’altra domanda che ti puoi fare: in questo senso, ogni strada è potenzialmente giusta, se sei chiaro con te stesso rispetto a quale aspetto di te vuoi esprimere.
Vuoi mettere in luce il lato espansivo ed estroverso? Quello riservato e silenzioso? Quello che accetta dei rischi e segue l’istinto? Quello che si affida agli altri senza questioni? Scegli prima cosa hai bisogno di riconoscere e realizzare di te: poi, prendi la decisione rispetto alla strada.
Qual è la primissima emozione che ho provato?
Ovvero, di fronte a una strada, qual è la prima sensazione che hai sentito? E intendo proprio primissima, quella più immediata, spontanea, prima che cominciassi a chiederti il perché e il percome. Fare attenzione a questa prima fase di contatto con un’opzione ti permette quanto meno di avvertire se quella strada risuona dentro di te. Perché se la tua primissima sensazione è stata di tedio totale, indifferenza o pesantezza… mmmm, forse la vita non è esattamente da quella parte..
Se invece la primissima cosa che hai provato è stato qualcosa tipo “Mamma che figata!” oppure “Wow, questa cosa mi incuriosisce un sacco!” o ancora, hai percepito una sensazione di apertura, più o meno flebile, allora è probabile che lì ci sia qualcosa per te.
..E se hai sentito paura? Beh, questa è un’altra cosa interessante: Jung diceva che dove c’è la paura, lì c’è il compito. E la paura, a volte, è l’altra faccia di un desiderio che abbiamo zittito lungo la via. Concediti del tempo per esplorare questa paura. Non escludere a priori la strada e prova a immaginarti di intraprenderla: come ti sentiresti, se non avessi timore? Proveresti una sensazione di espansione e vitalità… oppure di contrazione e grigiore?
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Cosa dice il mio cuore?
Lo lasciamo parlare poco, questo cuore. Siamo più concentrati su cosa dice la mente, che ormai è la nostra voce fuori campo preferita. Ma il cuore ha un’intelligenza propria. Ed è proprio questa intelligenza che comprende prima di tutto il resto qual è la strada migliore per la nostra evoluzione.
Perché non ascoltiamo mai quello che dice? Perché a volte è scomodo. Perché al cuore non interessa che una cosa sia facile o difficile, conveniente o meno.. a lui interessa solo VIVERE, sperimentare ogni gamma di emozioni e trasformarla in consapevolezza, attraverso il corpo e le sensazioni fisiche, che poi si allineano con i pensieri e il senso profondo di chi siamo. Di fatto, non possiamo mai comprendere realmente qualcosa, se non la sperimentiamo in prima persona.
Ma il cuore pulsa. Senza di lui non c’è vita. Non ci sono calore, amore, compassione. E quando la nostra vita manca di cuore, lo percepiamo: un senso di freddo e gelo ci pervade. Possiamo essere funzionanti ed efficienti, ma ci spegneremo poco a poco. Il cuore è come il sole: ravviva, fa crescere, nutre.. attrae e scalda alla stesso tempo. Senza amore, qualsiasi scelta ha in realtà poco senso. E vale anche il contrario: se c’è amore, qualsiasi scelta è estremamente sensata.
Quindi, mettiti un attimo in ascolto del tuo cuore: parlaci, come si fa con un amico. Fagli domande e attendi paziente: ti risponde sempre. La sua voce però è sottile, perché non si impone mai: l’amore lascia liberi di scegliere. Quindi, sei tu che devi prenderti la briga di tendere l’orecchio e lasciarti guidare dalla sua saggezza.
E qui potrebbe sorgere una domanda: cos’è l’AMORE? Come faccio a capire che ciò che sento arriva direttamente dal cuore e non da impulsi o pensieri o voci che distraggono? Ottima riflessione.. proveremo a dare una risposta insieme, giovedì 28 novembre, alla prossima Ruota della Pace!
E se lanciassi una monetina?
Questo è un escamotage semplicissimo, condiviso da Daniel Lumera: quando ti trovi davanti a due strade, lancia una monetina e vedi qual è l’opzione che salta fuori. Se ti senti un po’ contrariato da quello che è venuto fuori, ci rimani un po’ male o ti accorgi che, porca miseria, avresti preferito l’altra faccia.. allora ti sei già risposto da solo :). A volte abbiamo bisogno di una piccola spinta da parte del ‘fato’ per dirigerci là, dove in fondo vorremmo andare.
Ma alla fine di tutto..
..stai sciallo! Le scelte sono solo modi che la vita ci offre per crescere. Ce ne sono tantissime, ogni giorno, e ogni giorno puoi scegliere qualcosa di nuovo e diverso. La sensazione di aver sbagliato è solo il segnale che ci è sfuggita la lezione di quella scelta, altrimenti proveremmo solo gratitudine nei confronti delle mille opportunità della vita.
Tieniti in movimento, se ti accorgi che inizi a sentirti congelato. Muovere l’energia scalda il motore e permette ad altre cose di accadere. Certo, non è sempre il momento per agire, ma te ne accorgi proprio dalla sensazione interna: se ti senti bloccato, come se i tuoi piedi cominciassero ad affondare nel cemento, puoi provare a fare un passo in qualche direzione. In altri momenti sentirai invece che hai proprio voglia e bisogno di stare in ascolto, fermo ad osservare. Concediti anche questo tipo di scelta: prendere una strada non significa solo fare… potrebbe essere il momento di stare. Dipende sempre dalla lezione che hai bisogno di imparare in quel momento (..ricordi la gamba che si rompe?…)
Puoi scegliere di nuovo, proseguire, trovare altri bivi.. a volte alcune scelte sono solo ponti per raggiungere qualcosa di più grande. Non rappresentano mai una fine o qualcosa di ineluttabile, se mai sono lo strumento che abbiamo per diventare esseri sempre più completi e ricchi.. che è poi il motivo del nostro viaggio su questa terra. Il libero arbitrio è il meraviglioso, incredibile strumento che ci è stato dato.. per non annoiarci!
E tu? Qual è il tuo modo di fare scelte, di fronte a un bivio?
(foto di copertina James Wheeler via Pexels)
Sono Isabel Colombo, metà della vita passata a ricercare quel lato ‘wild’ interiore, di cui tanto parlo. Ho sempre avuto una curiosità sfrenata per l’essere umano: capire com’è fatto, come ragiona, come si relaziona con l’ambiente e soprattutto con sé stesso.
Attraverso i miei percorsi, ti aiuto a ritrovare la tua vera Natura, quel centro autentico e saldo dentro di te.. sarà come fare una passeggiata nel bosco!
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