Non so se hai mai notato, ma ci sono persone che sanno davvero mandarci su tutte le furie. Non ce lo sappiamo spiegare: la stessa parola o frase detta da qualcun altro probabilmente non ci avrebbe fatto né caldo né freddo, ma quella persona è differente. Se qualcosa esce dalla sua bocca, sembra che sia un vero attacco personale e tiriamo su gli scudi, pronti a difenderci, oppure ci facciamo piccoli piccoli, insicuri e timorosi di fare un altro passo.
Sembra quasi che quella persona ci abbia fatto un incantesimo o abbia un potere particolare; accade così che, sentendoci fuori controllo, reagiamo in modo “sconnesso” a tutto ciò che dice o fa nei nostri confronti. E nella maggior parte dei casi, non è detto che la persona in questione ci abbia fatto del male in passato.
Il fatto però che ci faccia sentire così, fragili e pieni di vergogna, sensi di colpa o rabbia, ce la rende in qualche modo antipatica o addirittura temuta. Come mai succede questo?
Delusioni e ferite riattivate
Se fai attenzione, ti potrai accorgere che quella persona non ha mai voluto farti soffrire davvero. Non esiste un incantesimo, se non quello presente nella tua mente: la persona non ha potere su di te, se mai le hai ceduto il tuo. Cosa voglio dire con questo?
Intendo dire che alcune persone con cui vieni a contatto, in modo inconsapevole, riattivano quelle che sono delle vecchie ferite ancora presenti dentro di te: hanno un certo modo di fare o delle caratteristiche che possono essere simili a quelle di altri che sono stati per te importanti e proprio per questo possono farti ricordare antiche delusioni o sentimenti di disagio che associ alla “nuova figura” di riferimento.
Quindi, a ben guardare, non è tanto la persona in sé che è “cattiva” e che ti fa del male, quanto la ferita che in qualche modo si è riattivata dentro di te, riportata in superficie da una situazione simile a quello che hai già vissuto… e che il tuo cervello interpreta come potenzialmente pericolosa.
…siamo masochisti?
Effettivamente me lo sto domandando sempre più frequentemente: come mai spesso ci circondiamo proprio di persone che riportano in auge i dolori che ci portiamo dentro? Beh, immagino che possiamo sbizzarrirci con le ipotesi.. ma quella che personalmente preferisco è la seguente: abbiamo bisogno di riappropriarci del nostro potere, “sganciando” proprio quei ganci interni che si impigliano continuamente in determinate situazioni.
E solo così potremo finalmente amare quella persona e diventare persone integre, cioé complete. Quando sentiamo che qualcosa ha potere su di noi, il più delle volte non riusciamo ad amarla: l’Amore viene appunto bloccato da sentimenti di odio, rabbia, paura, risentimento.. temiamo di avvicinarci perché crediamo che quella persona abbia il potere di “farci stare male”.
Ti suona famigliare? A me parecchio: mi sono allontanata da diverse persone nel corso degli anni, proprio perché ci si continuava a impigliare in dinamiche che non mi facevano stare bene e ritenevo che quella persona ce la mettesse proprio tutta a farmi male! In realtà, in modo inconsapevole, ci stavamo aiutando a vicenda ad andare oltre…
Guarire le ferite
Quando l’atteggiamento di una persona riesce a farti stare male, prova a farti queste domande: che cosa mi aspettavo da lei, di diverso? Quale mio bisogno non ha corrisposto? Qual era l’immagine di lei che avevo in mente, che in qualche modo è stata delusa dalla realtà dei fatti?
Tutti facciamo delle proiezioni sulle persone che ci circondano e tutto ciò che chiamiamo “delusione” è più che altro la caduta di un’illusione iniziale che avevamo fatto… nella nostra mente. Guardiamo raramente la persona che abbiamo di fronte per quello che realmente è, mentre più volentieri le accolliamo la responsabilità di “farci stare bene”, di darci quello che altri non ci hanno dato, di guarire vecchie ferite che ci stiamo ancora leccando. È normale, è umano.
Per andare un passo oltre è necessario averne consapevolezza, proprio per riprenderci in mano quella responsabilità che abbiamo demandato, cioé il nostro POTERE, lasciato nelle sue mani.
Quindi, una situazione di questo tipo ti può aiutare a fare luce su ciò che stai cercando realmente, al di là delle proiezioni e ti può anche dare l’opportunità di agire diversamente dal passato, per esempio. Per esempio, se in precedenza mi sono sempre fatta trattare male, assecondando ogni richiesta da parte degli altri e mi accorgo che sto continuando a farlo anche con questa nuova persona, la consapevolezza mi dà la possibilità di capire qual è il bisogno nascosto dietro questo mio atteggiamento e cambiare rotta, SCEGLIENDO che non è più il tipo di situazione in cui mi voglio trovare.
Comprendere NON è giustificare
Comprendere che l’altro non ha un vero potere su di te, come vedi, non significa giustificarlo per delle azioni che possono oggettivamente fare male: significa prendere atto di ciò che ti ha portato proprio lì e decidere cosa vuoi farne. Puoi scoprire che magari l’altro è inconsapevole delle sue proiezioni esattamente come te e aprire così un nuovo canale di comunicazione; oppure, se l’altro non ha nessuna intenzione di guardarsi dentro, puoi davvero girare i tacchi e fare una scelta diversa.
Come vedi, il potere è sempre nelle tue mani.. e nel tuo cuore. Quando ti accorgi che l’altro non ha una vera influenza su di te, puoi smettere di difenderti e ricominciare ad amarlo, nei suoi pregi e difetti, nelle sue virtù e nelle sue debolezze. Puoi prenderlo per quello che è e averne compassione, cioé puoi davvero metterti nei suoi panni di “anima errante”, esattamente come te, senza paura di annullarti.
Dove finisce la paura, lì comincia l’Amore.
Sono Isabel Colombo, metà della vita passata a ricercare quel lato ‘wild’ interiore, di cui tanto parlo. Ho sempre avuto una curiosità sfrenata per l’essere umano: capire com’è fatto, come ragiona, come si relaziona con l’ambiente e soprattutto con sé stesso.
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